Descrizione
Bagno di Romagna e Cesena si confermano il motore del turismo della Vallata del Savio, un territorio che negli ultimi anni registra una crescita costante grazie a un’offerta sempre più ricca e diversificata. I dati provvisori elaborati dall’Ufficio regionale di statistica, relativi al periodo gennaio-giugno, confermano infatti un andamento positivo per gli arrivi e per i pernottamenti rispetto allo stesso semestre del 2025.
Nel dettaglio, Cesena registra un incremento del 5,3% degli arrivi e del 2% dei pernottamenti, mentre Bagno di Romagna mette a segno risultati ancora più significativi, con un +5,7% degli arrivi e un +8% dei pernottamenti. Per quanto riguarda la città malatestiana, sono stati 35.924 i visitatori italiani e 7.502 quelli stranieri che hanno scelto Cesena come meta nei primi sei mesi dell’anno, e un totale di 92.700 pernottamenti. Bagno di Romagna, invece, ha accolto 42.793 turisti italiani e 2.763 stranieri, per un totale di quasi 89.400 pernottamenti, confermando il forte richiamo della località termale.
Si tratta di dati riferiti ai mesi invernali e primaverili (riferiti solo ai capoluoghi e ai comuni turisticamente più rilevanti), e lasciano prevedere un ulteriore consolidamento dei risultati grazie alla stagione estiva, tradizionalmente il periodo di maggiore affluenza per l’intero comprensorio della Vallata del Savio.
“Questi dati provvisori – commenta l’Assessore al Turismo dell’Unione Valle Savio e Sindaco di Bagno di Romagna, Enrico Spighi – confermano che il percorso intrapreso dai sei Comuni dell’Unione nella promozione del territorio sta producendo risultati concreti. Un dato che assume un peso ancora maggiore se consideriamo il difficile contesto geopolitico internazionale e l’aumento dei costi, che inevitabilmente incidono sulle scelte e sulle possibilità di spesa delle famiglie. Abbiamo scelto di fare squadra, investendo in una strategia condivisa che ha rafforzato la collaborazione con gli operatori privati e con le numerose associazioni impegnate nella valorizzazione delle eccellenze locali, dal patrimonio storico e paesaggistico ai prodotti tipici. Determinante è il lavoro svolto dalla DMC I Percorsi del Savio, che ha saputo rinnovare e rendere sempre più attrattiva l’offerta turistica, intercettando un pubblico ampio e diversificato. Particolarmente significativo è il costante aumento percentuale delle presenze straniere, che prosegue il trend positivo dello scorso anno e, in questa prima fase, lo migliora ulteriormente. È il segnale di una destinazione che sta crescendo anche nella propria capacità di farsi conoscere e scegliere oltre i confini nazionali. I risultati che registriamo oggi non sono casuali, ma rappresentano il frutto di un percorso avviato almeno due anni fa, fatto di investimenti nel marketing territoriale, nella promozione e nella costruzione di un’identità turistica riconoscibile. Un’identità che punta su un turismo lento e sostenibile, capace di coniugare la bellezza del paesaggio, il benessere delle terme, l’enogastronomia di qualità e un ricco patrimonio culturale. Ad oggi sono stati resi noti i dati di Cesena e Bagno di Romagna. Attendiamo naturalmente una panoramica complessiva che comprenda anche Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto, ma i primi numeri ci confermano che questa è la giusta direzione”.
“Già lo scorso marzo, commentando i dati turistici del 2025 – commenta l’Assessore al Turismo del Comune di Cesena, Lorenzo Plumari – avevamo appurato come Cesena avesse consolidato il proprio percorso di crescita, superando in maniera significativa i livelli registrati prima della pandemia. Anche i dati provvisori relativi al primo semestre del 2026 confermano questa tendenza positiva, con un aumento degli arrivi e delle presenze che rafforza il ruolo della città tra le destinazioni più attrattive della Romagna. Si tratta di risultati che premiano il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, dagli operatori turistici e da tutti i soggetti coinvolti nella promozione del territorio, non meno le realtà che promuovono cultura e musica di alto livello in città, ma anche la scelta strategica di gestire le politiche turistiche in forma associata all’interno dell’Unione. La crescita registrata è il risultato di un percorso costruito nel tempo, che ha saputo valorizzare le eccellenze di Cesena, prima fra tutte la Biblioteca Malatestiana, seguita dalla Rocca e da Villa Silvia Carducci, e generare ricadute positive sull’economia locale. In questo percorso vogliamo valorizzare sempre di più anche il turismo enogastronomico e le eccellenze della nostra collina, come il vino, dove sono presenti cantine e strutture ricettive di qualità già molto apprezzate, in particolare dal turismo straniero. I dati ci dimostrano che esiste una domanda crescente legata a esperienze autentiche, al paesaggio, all’enogastronomia e alla scoperta dei territori: ora la sfida è fare ancora più sistema, mettendo in rete produttori, operatori turistici, strutture ricettive e amministrazioni per costruire un’offerta sempre più riconoscibile e competitiva. A fare la differenza è anche la forte sinergia con i Comuni dell’entroterra, che consente di proporre ai visitatori un’offerta integrata, ma anche con la costa, penso infatti a Cesenatico e al progetto ASpass lanciato questa estate dalla Regione Emilia-Romagna”.