Progetti di vita, le politiche intraprese a favore delle 708 persone con disabilità prese in carico dai Servizi sociali

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La risposta dell'Assessora ai servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo

Data pubblicazione:

23 Febbraio 2026

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L’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia, Carmelina Labruzzo, ha risposto all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Cesena Siamo Noi illustrando nel dettaglio il lavoro svolto dall’Ambito Territoriale Sociale (ATS) di Cesena in materia di Progetto di vita e sostegno alle persone con disabilità al fine di garantire inclusione sociale e autodeterminazione.

 

“È importante chiarire – commenta l’Assessora – che il Progetto di Vita è un piano personalizzato indispensabile, ma non esclusivo, per la promozione dell’autonomia, dell’inclusione sociale e della qualità della vita della persona con disabilità e segue la persona in ogni ambito della sua quotidianità. Si tratta oggi di uno strumento volto a promuovere partecipazione, inclusione, autonomia e piena realizzazione delle persone con disabilità. Il nostro impegno è proseguire su questa strada, rafforzando la rete territoriale e garantendo risposte sempre più personalizzate e partecipate. Il nostro ATS è da sempre caratterizzato da una stretta collaborazione con il Terzo settore. Negli anni abbiamo costruito un modello concertato di progetto di vita, basato sull’approccio bio-psico-sociale e la valutazione multidimensionale”.

 

 

I numeri dei Progetti di Vita (2020–2025)

 

Sono 708 le persone con disabilità (dato 2024) in carico, per le quali sono stati attivati progetti individualizzati con interventi multipli e integrati: assegni di cura, assistenza domiciliare educativa e assistenziale, centri diurni e residenziali, tirocini, percorsi di formazione digitale, palestre per l’autonomia, soggiorni in appartamento con supporto educativo, oltre a interventi economici e psicologici e progetti innovativi finanziati dal PNRR.

 

Per quanto concerne il Progetto di vita, che prevede una specifica richiesta formale da parte della persona con disabilità, negli ultimi cinque anni sono state presentate: 11 domande ai sensi della L. 328/2000; 42 domande nell’ambito dei finanziamenti PNRR per i ‘Percorsi di autonomia’, 59 domande nell’ambito del nuovo Decreto Legislativo 62/2024. Non risultano progetti non attuati per cause strutturali o economiche, né liste d’attesa per la definizione dei progetti di vita.

 

L’Assessora fa sapere che la provincia di Forlì-Cesena è stata individuata dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità tra le prime nove province italiane per la sperimentazione del nuovo modello previsto dal D.Lgs 62/2024.

 

“Il percorso – commenta – è stato avviato in raccordo con Regione Emilia-Romagna, Ausl, INPS, organizzazioni sindacali, Terzo Settore, scuola e Centro per l’Impiego, oltre che con gli altri ATS provinciali (Forlì e Unione Rubicone Mare), per garantire procedure omogenee e condivise. La fase sperimentale prevede inoltre il confronto costante con le Unità di Supporto Territoriale (UST), sedi tecniche di accompagnamento e definizione delle buone prassi”.

 

Le azioni realizzate dal sistema integrato (persona e famiglia, Servizi Sociali, Ausl, Terzo Settore) di interventi e servizi rivolti alle persone con disabilità, non si esauriscono con la richiesta di progetto di vita, tanto che, nell’ultimo triennio, particolare attenzione è dedicata ai sollievi al caregiver residenziali temporanei, fino a 30 giorni annui (salvo deroghe motivate), attivati tramite le strutture del territorio in base alla disponibilità dei posti. Nel 2024 hanno usufruito del servizio 36 famiglie. Per far fronte al crescente numero di richieste, soprattutto nel periodo estivo, sono stati avviati nuovi progetti innovativi in collaborazione con enti del Terzo Settore. In caso di emergenze familiari (assenza improvvisa del caregiver, malattia o ricovero), il Servizio sociale attiva tempestivamente, insieme alla rete socio-sanitaria, le soluzioni più idonee a rispondere al bisogno.

 

Dal 2021, inoltre, è attivo il Tavolo di coordinamento sulle disabilità, luogo stabile di confronto con il Terzo Settore che tra il 2024 e il 2026 ha visto lo svolgimento di dodici incontri. Tra le iniziative promosse troviamo inoltre l’organizzazione della Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre e la Convenzione per l’adesione del Comune di Cesena alla Disability card.

Ultimo aggiornamento: 23/02/2026, 11:37

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