Descrizione
Fare il bene del territorio cercando di rispondere alle emergenze in modo tempestivo. Con questo scopo BCC Romagnolo ha donato un defibrillatore semiautomatico (DAE) al Gruppo comunale Volontari di Protezione Civile del Comune di Cesena, rafforzando la dotazione di strumenti salvavita a disposizione dei volontari impegnati sul territorio.
Alla consegna del dispositivo, avvenuta nella giornata di giovedì 22 gennaio nella sede di via Parri, a Torre del Moro, hanno preso parte presenti il Sindaco di Cesena Enzo Lattuca, in qualità di autorità comunale di Protezione Civile, il Presidente di BCC Romagnolo Roberto Romagnoli, insieme a Cristina Ceccarelli, Responsabile Servizio Gestione Operativa Protezione Civile e a Mauro Casadei, tra i volontari del gruppo.
“Siamo profondamente grati a Bcc Romagnolo – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – per questa donazione, che assume un valore particolarmente significativo non solo per il suo contenuto materiale, ma soprattutto per il messaggio di responsabilità e attenzione verso il bene comune che la accompagna. Si tratta di un contributo pensato e consegnato con l’obiettivo di rafforzare la dotazione di servizi essenziali a disposizione della collettività. Questo dispositivo salvavita rappresenta uno strumento fondamentale che le volontarie e i volontari della Protezione civile potranno utilizzare nei momenti di emergenza e di crisi, aumentando la capacità di risposta del nostro sistema di protezione e sicurezza a tutela dell’intera comunità”.
“Essere banca del territorio – commenta il presidente Roberto Romagnoli di BCC Romagnolo –significa essere presenti nei momenti che contano ed impegnarsi anche a fianco di chi si prende cura degli altri. Sostenere la Protezione Civile vuol dire investire nella sicurezza delle persone e sostenere coloro che tutelano la nostra comunità con competenza e spirito di servizio”.
Da anni la Protezione Civile di Cesena è impegnata nella prevenzione dei rischi, nel soccorso alla popolazione e nel supporto agli enti locali in situazioni di emergenza. La disponibilità di un DAE rappresenta un presidio fondamentale: uno strumento salvavita che può fare la differenza in caso di arresto cardiaco, soprattutto durante interventi sul campo e attività operative.