Il Giardino 11 settembre 2001 si rifà il look con un’attenzione particolare alla resilienza climatica e all’accessibilità

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Assessore Castorri: “Quest’area tornerà a disposizione dei cittadini e sarà più sicura e accogliente”

Data pubblicazione:
26 Marzo 2026
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Descrizione

Entrano nel vivo i lavori all’interno del ‘Giardino 11 settembre 2001’, oggetto di un importante intervento di riqualificazione destinato a trasformare il volto di quest’area verde cittadina, duramente colpita dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e, successivamente, del 2024. La vicinanza al fiume Savio ha reso il parco particolarmente vulnerabile: acqua e fango hanno compromesso la funzionalità degli spazi, causando danni alla vasca ornamentale, all’area giochi, ai percorsi ciclopedonali e al sito archeologico presente. Anche la palazzina interna ha subìto ripetuti allagamenti del piano interrato, con conseguenze rilevanti sugli impianti.

I lavori, del valore complessivo di 100 mila euro, sono coperti dal finanziamento assegnato dall’Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell’Emilia-Romagna, nell’ambito del ‘Fondo Emergenza Alluvione – Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena anno 2023’.

Sicurezza, sostenibilità ambientale e qualità urbana

“Questi eventi – commenta l’Assessore ai Lavori pubblici con delega alla Ricostruzione post alluvione Christian Castorri – hanno messo in luce criticità strutturali del sistema di drenaggio e della rete fognaria, rivelatisi inadeguati di fronte a precipitazioni sempre più intense e frequenti. Proprio per questo con questi lavori non ci limiteremo a un semplice ripristino, ma abbiamo progettato e introdotto soluzioni innovative orientate alla resilienza climatica e alla gestione sostenibile delle acque meteoriche”.

Tra gli interventi principali figura la desigillazione delle superfici, con la rimozione degli strati impermeabili per favorire l’assorbimento dell’acqua nel terreno.

“L’obiettivo complessivo – prosegue l’Assessore – è restituire ai cesenati uno spazio verde rinnovato, più sicuro, accessibile e in grado di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici: un luogo di incontro e aggregazione”.

Cosa prevede il progetto

Il progetto prevede inoltre l’introduzione di specie vegetali autoctone, capaci di adattarsi a periodi di allagamento e a fasi di siccità. Parallelamente, si procederà alla revisione delle alberature esistenti e al potenziamento della capacità complessiva di infiltrazione del suolo. È già in corso la demolizione della pavimentazione della vasca ornamentale e della relativa fondazione: al loro posto saranno reintrodotti terreno vegetale e spazi permeabili. Le tre asole esistenti saranno unificate in un’unica grande aiuola destinata ad accogliere nuove essenze arboree, contribuendo a migliorare la qualità ecologica dell’area.

Le verifiche fitostatiche hanno confermato che le alberature esistenti non hanno subìto danni significativi a seguito degli allagamenti. Il progetto include nuove piantumazioni di specie adatte a terreni soggetti a temporanei ristagni, la realizzazione di aree verdi nello spazio precedentemente occupato dalla vasca e un generale incremento della biodiversità del parco.

Nuovi camminamenti drenanti

Sul fronte delle pavimentazioni, è previsto il mantenimento del bordo della vasca, che sarà convertito in seduta informale. All’interno dell’area demolita verrà realizzato un nuovo camminamento pedonale in materiale drenante. I materiali utilizzati (come calcestruzzi drenanti, masselli filtranti e ghiaie stabilizzate) garantiranno elevate capacità di assorbimento.

Ultimo aggiornamento: 26/03/2026, 11:27

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