Descrizione
L’unione fa la forza. La Biblioteca Malatestiana, saldo punto di riferimento culturale del territorio e parte viva della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino, rafforza il prestito interbibliotecario per rispondere in modo sempre più esaustivo e tempestivo alle richieste degli utenti. Si pensi che grazie a questo servizio territoriale ai soli utenti cesenati sono stati assicurati 3mila documenti in più.
È questa una decisione presa dopo che all’interno della Rete, coordinata dalla Provincia di Ravenna, è emersa con sempre maggiore evidenza la necessità di adottare un approccio condiviso nella gestione delle collezioni correnti, in particolare per quanto riguarda l’acquisizione, la conservazione e la circolazione dei documenti. L’obiettivo è duplice: da un lato assicurare ai cittadini un servizio di alto valore aggiunto, ampliando la disponibilità documentaria; dall’altro ottimizzare le risorse, attraverso un modello coordinato di acquisti e una gestione più razionale degli spazi e dei costi.
“Dopo aver sperimentato, nel corso di questi anni, una valida cooperazione con le altre principali biblioteche romagnole – commenta l’Assessore alla Cultura Camillo Acerbi – confermiamo il nostro interesse e il nostro impegno nei riguardi di un servizio in grado di rispondere in modo innovativo ed efficiente ai bisogni culturali e informativi della comunità, valorizzando la collaborazione tra istituzioni come strumento fondamentale di crescita e accesso alla conoscenza. Sono molteplici i fattori strutturali che ci spingono a proseguire in questa direzione: in primo luogo, il costante aumento delle pubblicazioni nel mercato editoriale italiano e, di conseguenza, la difficoltà di assicurare una copertura locale completa delle novità librarie. Ma anche l’ampliamento e la diversificazione dei pubblici delle biblioteche e delle loro richieste, non sempre esaudibili presso ciascun Comune. A questo – prosegue l’Assessore – si aggiunge l’evoluzione del ruolo delle biblioteche, sempre più orientate al principio dell’accesso ai contenuti piuttosto che al semplice possesso del documento. Il servizio è stato particolarmente apprezzato dagli utenti, poiché rappresenta una grande comodità e consente un importante ampliamento dell’offerta documentaria, con un sensibile incremento degli indici di impatto del prestito interbibliotecario. Le biblioteche aderenti alla Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino hanno potuto valutarne la convenienza in termini di sostenibilità economica, efficienza ed efficacia, condividendo un giudizio positivo”.
I numeri del 2025
Il numero maggiore di richieste proviene dalla Biblioteca Classense di Ravenna, seguita dalla Biblioteca Gambalunga di Rimini e dalla Biblioteca Trisi di Lugo. Allo stesso tempo, queste tre biblioteche rappresentano, nello stesso ordine, i principali punti di riferimento a cui la Biblioteca Malatestiana si rivolge per soddisfare le richieste dei propri utenti. Prendendo in esame il 2025 e confrontandolo con quello precedente, si osserva un incremento sia nel numero di documenti che le biblioteche romagnole hanno richiesto alla Malatestiana, sia nel numero di richieste effettuate dalla Malatestiana stessa. Nel dettaglio, in relazione nel corso del 2025 sono stati 3016 i documenti della Biblioteca Malatestiana prestati alle altre biblioteche romagnole (a fronte dei 2792 dell’anno precedente).
Il progetto di prestito interbibliotecario settimanale è stato avviato inizialmente come sperimentazione nel 2021 con il coinvolgimento di alcune importanti biblioteche del territorio, tra cui la Biblioteca comunale ‘Trisi’, la Classense, la Biblioteca di Storia contemporanea ‘A. Oriani’ e la comunale ‘Manfrediana’. Negli anni successivi il progetto è stato progressivamente esteso, coinvolgendo un numero crescente di Comuni e istituzioni bibliotecarie, tra cui la Biblioteca Malatestiana, la Biblioteca ‘Maria Goia’ di Cervia, la Biblioteca ‘Gambalunga’ di Rimini e la Biblioteca ‘MAB’ della Provincia di Ravenna.
Alla luce degli ottimi risultati raggiunti, è stata approvata l’adesione al nuovo Protocollo di intesa per l’estensione del progetto. Il servizio di circolazione dei documenti avrà una durata quinquennale, fino cioè al 31 dicembre 2030.