Descrizione
Prosegue il percorso di tutela e valorizzazione di palazzo del Ridotto, uno degli edifici storici più rappresentativi della città. Dopo i lavori recentemente conclusi sul tetto, lo scorso 6 ottobre, su progetto dell’Amministrazione comunale, è stata avviata una nuova fase di approfondimento tecnico dedicata alla torre dell’orologio, con una campagna diagnostica finalizzata all’analisi della vulnerabilità della struttura e alla successiva progettazione degli interventi di restauro e consolidamento. Giovedì 29 ottobre prenderà il via la seconda campagna di verifiche strutturali e analisi diagnostiche, che proseguirà secondo un calendario articolato fino all’11 novembre.
“L’esecuzione di accurate indagini e analisi preliminari – commenta l’Assessore al Patrimonio e ai Lavori pubblici Christian Castorri – rappresenta un presupposto metodologico indispensabile per la definizione di un idoneo progetto di consolidamento strutturale. Nel caso degli edifici storici, questa fase conoscitiva è una condizione imprescindibile: intervenire su manufatti tutelati richiede infatti una comprensione approfondita del loro comportamento materico e costruttivo, necessaria per individuare soluzioni compatibili con le caratteristiche dell’edificio e con le esigenze della sua conservazione. Questo principio assume un valore particolarmente importante per la torre dell’orologio. L’edificio non costituisce soltanto una significativa testimonianza architettonica, ma rappresenta anche un elemento identitario della città. Il concetto di genius loci definisce proprio l’anima di un luogo, l’insieme delle caratteristiche storiche, culturali e antropologiche che lo rendono unico e irripetibile”.
Il calendario delle indagini: dalla muratura al legno
Le verifiche consentiranno di raccogliere dati sulle condizioni della muratura, sul comportamento dinamico della torre, sull’efficienza dei sistemi di rinforzo e sullo stato di conservazione degli elementi lignei. La prima fase sarà dedicata alla caratterizzazione delle murature attraverso quattro tipologie di indagine. Queste prove permettono di valutare lo stato di sollecitazione e la deformabilità della muratura. Previste inoltre le prove sclerometriche sui mattoni. Si tratta di un’indagine che misura la durezza superficiale dei mattoni attraverso l’indice di rimbalzo di una massa battente. Si procederà poi con le prove penetrometriche sulle malte per valutare la consistenza e la qualità meccanica dei giunti di malta storici misurando la resistenza alla penetrazione di una punta d’acciaio. In conclusione si eseguirà lo Shove test: questa prova serve a valutare la resistenza al taglio della muratura e l’adesione tra malta e mattone. Consiste nello spingere orizzontalmente un singolo mattone isolato e nel misurare la forza necessaria a provocarne lo scorrimento rispetto ai letti di malta.
Dal 2 al 4 novembre 2026: il comportamento dinamico della torre
La seconda fase si concentrerà sul comportamento complessivo dell’edificio e sulla verifica dei sistemi metallici di rinforzo.
Dal 9 all’11 novembre 2026: le verifiche sugli elementi lignei
L’ultima fase riguarderà la conservazione delle strutture in legno mediante una prova di penetrazione con resistograph. L’esame consente di valutare l’integrità interna delle travi e degli altri elementi strutturali lignei attraverso l’inserimento di un ago sottilissimo che ruota a velocità costante.
La collaborazione con l’Università di Bologna
La giornata del 29 ottobre vedrà anche la partecipazione dell’Università di Bologna. La professoressa Cristina Gentilini, docente del corso di Diagnostica strutturale del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura, sarà presente insieme a 13 studenti, che potranno assistere alle prove sulla muratura e approfondire direttamente sul campo le metodologie utilizzate per la conoscenza e la conservazione degli edifici storici. La partecipazione si inserisce in un percorso di collaborazione tra Università e Comune già avviato in occasione delle attività relative a Palazzo OIR. Un rapporto reso possibile anche dalla presenza, all’interno dell’Amministrazione comunale, dell’architetta Veronica Bartolomeo, istruttrice tecnica e tutor didattica del Dipartimento di Architettura nell’ambito del corso di Scienze delle costruzioni.