Presentato il bilancio di Casa Bufalini, laboratorio aperto di innovazione urbana e sociale

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Spazi e attività molto richiesti da cittadini over 65 e bambini amanti di cultura digitale e lavoratori che operano in co-working

Data pubblicazione:
06 Luglio 2026
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Da spazio rigenerato a infrastruttura strategica per l’innovazione urbana e sociale: Casa Bufalini presenta il Bilancio di Impatto 2019-2025, che racconta l’evoluzione del Laboratorio Aperto di Cesena e i risultati raggiunti nel promuovere cultura, innovazione digitale, inclusione e sviluppo territoriale. Sei anni di innovazione, cultura digitale e partecipazione per il territorio, raccolti nel documento presentato questa mattina nella sede del Laboratorio cesenate di via Nicolò Masini 16.

Dalla casa di Maurizio Bufalini a Laboratorio Aperto regionale

Nato nel 2019 dalla riqualificazione dello storico edificio settecentesco accanto alla Biblioteca Malatestiana, nell’ambito del programma Laboratori Aperti della Regione Emilia-Romagna, il Laboratorio Aperto Casa Bufalini è oggi un punto di riferimento per cittadini, scuole, associazioni, imprese e istituzioni. Negli anni ha ampliato la propria missione, trasformandosi da luogo di attività e formazione a hub capace di connettere competenze, favorire la partecipazione e accompagnare la comunità nella transizione digitale.

“Il percorso di Casa Bufalini – commenta l’Assessore al Bilancio e alla Cultura, Camillo Acerbi – nasce ben prima del 2019. Le sue radici risalgono al 2014, con l’avvio della nuova programmazione dei fondi POR FESR della Regione Emilia-Romagna, che destinava risorse alla realizzazione di un Laboratorio Aperto in ciascun capoluogo di provincia. Pur non essendo ancora co-capoluogo, Cesena ha avuto l’opportunità, grazie alla scelta lungimirante della Regione, di accedere a questo importante finanziamento. È stata un’occasione straordinaria che ci ha permesso di recuperare e restituire alla città un edificio di grande valore storico e simbolico, la casa natale di Maurizio Bufalini, a pochi passi dalla Biblioteca Malatestiana. Dopo l’intervento di riqualificazione, i finanziamenti hanno consentito di dotare lo spazio di arredi e tecnologie avanzate e di sostenerne la gestione, con l’obiettivo di farne un luogo dedicato all’innovazione, alla formazione, al co-working e alla crescita delle competenze digitali. Nel corso degli anni – prosegue l’Assessore – il progetto ha attraversato anche la difficile fase della pandemia, che ha inevitabilmente rallentato le attività, ma grazie alla proroga dei fondi e al successivo contributo delle risorse europee ATUSS siamo riusciti a dare continuità a questo percorso fino a oggi. Casa Bufalini rappresenta uno spazio rigenerato e restituito alla comunità, che in questi anni è diventato un punto di riferimento per l’innovazione urbana e sociale, capace di mettere in rete persone, idee e opportunità per lo sviluppo del territorio”.

 

Cittadinanza digitale: 8 mila persone coinvolte

Tra il 2019 e il 2025 ha realizzato 328 iniziative, coinvolgendo quasi 8.000 persone e organizzando oltre 300 eventi dedicati a tecnologia, creatività, cittadinanza digitale, educazione, innovazione sociale e imprenditorialità. Dai laboratori di coding e robotica ai percorsi di alfabetizzazione digitale, fino agli eventi divulgativi e alle attività artistiche, il Laboratorio Aperto ha favorito l’incontro tra generazioni e competenze diverse. Tra i progetti chiave c’è ‘OpenLab: il digitale incontra le periferie’, nell’ambito del quale è attivo, dal 2024, un servizio di facilitazione digitale che offre assistenza gratuita ai cittadini per l'accesso ai servizi digitali.

Il Bilancio evidenzia inoltre l’impegno di Casa Bufalini nel sostegno all'imprenditorialità culturale e creativa. Attraverso i programmi StartIdeaUp! e Ponti Digitali sono state realizzate cinque edizioni di bandi dedicate a startup e imprese, con 35 candidature, 10 progetti accompagnati in percorsi di incubazione e accelerazione e un anno medio di affiancamento per ciascuna realtà selezionata. Accanto a questo, il coworking, gli spazi dedicati alla sperimentazione tecnologica - dalla stampa 3D alla realtà virtuale - e progetti europei come Craft TrainER hanno rafforzato il ruolo di Casa Bufalini come laboratorio permanente di innovazione aperto alla comunità.

Tra le esperienze più significative emerge CAP2030 - Cartoline da futuri sostenibili, il festival diffuso che dal 27 al 29 maggio 2022 ha trasformato Cesena in un laboratorio urbano dedicato ai temi dell'ambiente e della sostenibilità, coinvolgendo oltre 2.000 partecipanti, più di 20 associazioni e proponendo oltre 35 iniziative.

Il Bilancio di Impatto restituisce il valore di un modello fondato sulla collaborazione tra amministrazione pubblica, sistema educativo, imprese, terzo settore e cittadinanza. Un’esperienza che conferma come un'infrastruttura culturale e digitale possa diventare uno strumento concreto per attuare politiche di innovazione, inclusione e sviluppo locale, rafforzando il ruolo di Casa Bufalini come presidio pubblico per la costruzione di una città sempre più digitale, partecipata e competitiva.

Ultimo aggiornamento: 06/07/2026, 13:03

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