“Lo stanziamento di 400 milioni di euro previsto in legge di bilancio per la ricostruzione pubblica di ciò che è stato distrutto dall’alluvione, e soprattutto dalle frane, è un fatto molto positivo. Ringraziamo il commissario Curcio, che insieme alla Regione, al Governo e al Parlamento ha messo a fuoco e reso possibile la nostra richiesta”.
“I fondi per la ricostruzione privata da parte di cittadini e imprese erano destinati infatti a rimanere inutilizzati, e aver ricollocato 400 milioni di euro sulla contabilità speciale del Commissario per ricostruire soprattutto infrastrutture, come strade e ponti distrutti dalle frane, è molto importante”.
“Ora possiamo programmare non solo i 920 milioni di euro per la riduzione del rischio idraulico, con gli interventi su fiumi e altri corsi d’acqua, ma anche il completamento della ricostruzione vera e propria, che soprattutto in collina non è certo finita”.
“In questo modo non si lascia indietro la collina e si può procedere in parallelo sui due fronti: quello sul rischio idraulico, decisivo per prevenire le alluvioni in pianura, e quello legato alla ricostruzione, fondamentale per evitare l’ulteriore isolamento delle aree collinari e montane”.
“Questa è la collaborazione istituzionale di cui abbiamo bisogno, non dei tentativi da parte di qualche politico di sollevare polveroni con presunte inchieste, che spettano al potere giudiziario, o di speculare politicamente (cosa che peraltro si è rivelata un boomerang alle elezioni sia comunali che regionali del 2024)”.