Descrizione
Con la firma del Decreto si chiude una lunga e ingiustificata stagione di incertezze normative e contenziosi sugli autovelox. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha finalmente firmato il decreto ministeriale che definisce le procedure di omologazione, verifica e taratura iniziali e periodiche dei dispositivi per il controllo della velocità. Il provvedimento rappresenta un passaggio molto atteso e punta a garantire regole certe e uniformi su tutto il territorio nazionale, superando le criticità applicative generate nel tempo da quella inerzia e assicurando, come evidenziato dal Ministero, la piena solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti effettuati attraverso questi strumenti.
Il decreto mette così fine a un lungo periodo caratterizzato da dubbi interpretativi e polemiche, alimentati anche dalle differenze tra i vari dispositivi installati sulle strade italiane. Numerose sentenze hanno infatti messo in discussione la validità delle sanzioni elevate tramite apparecchi privi di una specifica omologazione ministeriale che fino a ieri era impossibile avere.
“Come abbiamo sempre sostenuto e come emerso dai contenuti sottoscritti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – commentano il Sindaco Enzo Lattuca e l’Assessore alla Sicurezza e Legalità Luca Ferrini – l’autovelox di Cesena era da considerarsi omologato. Con questo decreto si chiude una fase nella quale si era generata un’incertezza del diritto. A tutti coloro che, spinti da notizie imprecise divulgate da alcuni organi di stampa, hanno presentato ricorsi, consigliamo di valutarne il ritiro per evitare ulteriori aggravi di spesa. Chi sbaglia va sanzionato, ma non è volontà del Comune approfittare di errori commessi da cittadini in buona fede leggendo i giornali”. “Questo decreto – proseguono Sindaco e Assessore – dà ragione al Comune di Cesena perché mette nero su bianco che il nostro dispositivo era già da considerarsi omologato di fatto, come abbiamo sempre sostenuto. Ma l’aspetto più importante è un altro: se i limiti vengono rispettati non bisogna temere nulla. Se si eccede, si paga e si contribuisce ad avere strade più sicure per tutta la comunità”.