Cesena, dove le librerie rifioriscono. L’Assessore Acerbi rilancia la proposta di Ambrosini

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“La nostra città in controtendenza con diverse nuove aperture. Costante la collaborazione tra pubblico e privato per favorire lettura, incontri e cultura”

Data pubblicazione:
27 Ottobre 2026
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Mentre in Italia le librerie continuano a scomparire dai piccoli Comuni e perfino dai centri urbani più grandi, Cesena racconta una storia in controtendenza. Una città dove le librerie non solo resistono, ma si moltiplicano, contribuendo ad alimentare una comunità che legge, si incontra e partecipa alla vita culturale. Un risultato che nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato e da una visione comune capace di mettere in rete istituzioni, operatori e cittadini.

Il tema della scomparsa delle librerie – l’83% dei Comuni italiani non ne ha più neppure una nel proprio territorio – è tornato al centro del dibattito nazionale con l’appello al Governo da parte di Paolo Ambrosini, presidente ALI (Associazione Librai Italiani Confcommercio), affinché venga messo a punto un piano in grado di favorirne la presenza in tutte le città. Una richiesta che intercetta un problema sempre più evidente: la progressiva desertificazione culturale di tante realtà del Paese, dove l’assenza di una libreria significa anche la perdita di un presidio di accesso alla conoscenza, socialità e confronto.

Cesena, invece, va nella direzione opposta

Sono otto le librerie tradizionali presenti in città: quattro di catena (Giunti, Mondadori, Ubik e Coop) e quattro indipendenti (Libri di Elena, Damavoj, Albizzi e Viale dei Ciliegi, quest’ultima specializzata in libri per ragazzi). A queste si aggiungono ulteriori realtà che arricchiscono l’offerta: EpocaLibri, dedicata ai libri usati e fuori catalogo; Salmo91, con la sua proposta di editoria religiosa; e Kazuma, punto di riferimento per il mondo dei fumetti. Undici realtà, con identità, pubblici e cataloghi differenti, che compongono un panorama editoriale variegato e testimoniano la vitalità del rapporto tra Cesena e il libro.

“È il risultato – commenta l’Assessore alla Cultura Camillo Acerbi – di un grande lavoro corale di promozione della lettura, che coinvolge pubblico e privato: Comune, scuole, librai, editori, associazioni. Una rete di persone e di luoghi che ha il suo centro ideale nella Biblioteca Malatestiana. La capacità di fare sistema, di mettere in relazione competenze e sensibilità diverse e di creare molteplici occasioni di incontro rappresenta un tratto caratteristico dell’esperienza cesenate, da cui discende una programmazione culturale ricchissima, terreno fertile per la crescita di nuovi lettori. Non dimentichiamo che proprio a Cesena il pediatra Biasini ha ideato il progetto ‘Nati per leggere’, referenza nazionale per l’avviamento precoce alla lettura”.

I festival letterari ‘La bellezza delle parole’ e ‘Agorà’

“Un esempio significativo di questa collaborazione virtuosa – prosegue l’Assessore – arriva dal festival letterario da poco concluso, ‘La bellezza delle parole’, anticipato da una serie di incontri ‘Off’ curata proprio dalle librerie, che nell’edizione di quest’anno ha registrato un incremento di oltre il 10% delle presenze. Ma, al di là di questo numero, sono evidenti i segnali concreti di una città che partecipa: i banchetti delle librerie allestiti all’esterno degli eventi e degli incontri con autori e autrici, le persone che si fermano a sfogliare i volumi, le file per il firmacopie. Sono immagini che restituiscono il senso di una relazione viva con la lettura: il libro non rimane confinato sugli scaffali o nelle pagine di un programma culturale, ma diventa occasione di incontro, scoperta e dialogo. E i librai, come i bibliotecari, sono il perno di questo sistema: grazie a consigli esperti e a servizi personalizzati, dimostrano la competitività della presenza fisica rispetto al digitale”.

Verso la seconda edizione di Agorà

“Archiviata ‘La Bellezza delle parole’ – argomenta l’Assessore Acerbi – il calendario culturale cittadino guarda ai prossimi appuntamenti. È già in corso ‘Agorà Off’, il percorso che accompagna il pubblico verso ‘Agorà’, il festival promosso dal Comune in collaborazione con Fondazione ERT – Emilia-Romagna Teatro e affidato all’organizzazione della casa editrice Laterza, che tornerà tra meno di dieci giorni per la sua seconda edizione, con tre giornate dedicate al dibattito multidisciplinare sul tema di quest’anno, ‘Autorità e fiducia’. Anche in questo caso l’obiettivo è portare le idee nello spazio pubblico, favorire la partecipazione e fare della cultura un’esperienza condivisa. Un modello nel quale le iniziative non sono episodi isolati, ma tasselli di una strategia più ampia, capace di coinvolgere luoghi, persone e realtà economiche del territorio. La vitalità delle librerie cesenati dunque è un dato di cui essere grati e da preservare con cura, soprattutto in un contesto nazionale nel quale l’accesso ai libri rischia di diventare sempre più diseguale a seconda del luogo in cui si vive. Per questo l’appello a un intervento centrale a sostegno delle librerie merita attenzione: sostenere questi presìdi significa investire nella pluralità dell’offerta culturale, nella vita dei centri urbani e nella possibilità, per tutti, di avvicinarsi alla lettura e alla conoscenza. Il caso di Cesena dimostra che la presenza delle librerie può essere sostenuta da un ecosistema favorevole, nel quale istituzioni, biblioteche, operatori culturali, editori e librai collaborano e si riconoscono in un progetto comune, quello che noi portiamo avanti con il Patto per la Lettura”.

Ultimo aggiornamento: 27/10/2026, 17:07

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