Descrizione
Un investimento complessivo di 100 mila euro per intervenire su alcune infrastrutture stradali e opere di sostegno che richiedono manutenzione. È quanto prevede il progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto dall’Ufficio Progettazione del Comune di Cesena e approvato con apposita delibera dalla Giunta. Il progetto concentra le risorse principalmente su due interventi: la realizzazione e il ripristino dei giunti di dilatazione del Viadotto Sacharov, nel tratto di competenza comunale sopra la ferrovia, e il recupero del muro di sostegno di via Cattolica, al confine con via la Misano. L’avvio dei lavori è previsto nei primi mesi del 2027.
Giunti di dilatazione sul Viadotto Sacharov
Il primo intervento riguarda il Viadotto Sacharov e nasce dalla necessità di garantire il corretto comportamento dell’impalcato e, allo stesso tempo, proteggere le strutture sottostanti. Saranno installati giunti di dilatazione strutturali impermeabili e ad elevata deformabilità, necessari per assorbire le variazioni dimensionali dell’impalcato provocate da escursioni termiche e azioni sismiche. Un aspetto particolarmente importante sarà inoltre la prevenzione delle infiltrazioni di acqua meteorica.
L’intervento prevede una serie di lavorazioni. Si partirà dalla rimozione del conglomerato bituminoso e dalla demolizione controllata delle porzioni di calcestruzzo ammalorato in corrispondenza della sede del giunto. Successivamente verranno installati i nuovi giunti. La sede del giunto sarà quindi ricostruita. I lavori sul viadotto saranno completati con il ripristino della carreggiata stradale, attraverso la fresatura e l’asportazione delle parti maggiormente deteriorate e la successiva posa di conglomerato bituminoso tipo tappeto d’usura.
Il muro di sostegno di via Cattolica
Il secondo intervento interesserà il muro di sostegno di via Cattolica, in prossimità del confine con via Misano. La struttura presenta fenomeni di degrado che interessano una parte significativa della superficie. Per questo motivo il progetto prevede un intervento di ripristino corticale e di protezione della struttura. Si procederà dunque con un idrolavaggio ad alta pressione, finalizzato a eliminare patine biologiche e le parti di calcestruzzo in fase di distacco. Si passerà poi alla ricostruzione. A conclusione dell’intervento è prevista una rasatura protettiva con l’obiettivo di aumentare la protezione della superficie del muro.