Descrizione
Questo pomeriggio, nel giardino della Battaglia del Monte (tra le vie Liguria e Torquato Tasso, in zona Fiorita) l’Amministrazione comunale di Cesena, rappresentata dal Vicesindaco Christian Castorri e dall’Assessore alla Cultura Camillo Acerbi, ha celebrato il 194esimo anniversario della battaglia del 20 gennaio 1832, episodio di rilievo della storia risorgimentale, inserito nel contesto delle insurrezioni che tra il 1831 e il 1832 interessarono la Romagna, in seguito ai moti rivoluzionari di Parigi del luglio 1830.
“Dal 2017 – ha commentato il vicesindaco, prima di deporre la corona commemorativa – riviviamo questo momento della storia di Cesena grazie all’impegno del Comitato con cui oggi ci ritroviamo per questo importante anniversario. Un percorso avviato dopo l’approvazione di una mozione votata dal Consiglio comunale, che ha consentito di riconoscere e celebrare questa iniziativa come parte integrante delle cerimonie istituzionali della nostra città”.
Il vicesindaco Castorri ha quindi ripercorso i fatti del 1832, citando Nazzareno Trovanelli che, sulle pagine de ‘Il Cittadino’, si soffermò sulle dolorose conseguenze subite da coloro che presero parte alla battaglia.
Cesena ebbe un ruolo importante nelle vicende del Risorgimento. Nel 1815, a Porta Santi e al Ponte Vecchio, vennero sparati i primi colpi di cannone per l’Indipendenza italiana, in occasione dell’arrivo di Gioacchino Murat. Cesena fu, poi, teatro della battaglia dal Monte, la prima sanguinosa lotta tra liberali e papalini (20 gennaio 1832) a cui seguì un terribile saccheggio che richiama quello operato dai Bretoni nel 1377. La battaglia fu un impari scontro tra liberali, ricchi di ideali ma poveri di armi e un esercito più numeroso, meglio armato e formato da spietati e violenti avanzi di galera. La vittoria dei papalini era scontata ma gli ideali di libertà, indipendenza, giustizia dei liberali sconfitti avrebbero continuato a infiammare gli animi dei patrioti.