Descrizione
La città di Cesena entra ufficialmente a far parte della rete regionale ‘Depositi e Patrimoni in Rete’, progetto che riunisce i musei dell’Emilia-Romagna con lo scopo di migliorare la gestione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio custodito nei depositi museali.
La Giunta comunale ha dato il via libera all’adesione con una delibera che approva il Protocollo d’intesa e il Regolamento della rete, formalizzando così la partecipazione del Comune all’iniziativa nata nel 2024 a partire dall’esperienza formativa promossa dalla Regione Emilia-Romagna sul metodo RE-ORG.
Il metodo RE-ORG, elaborato dal Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, rappresenta uno strumento operativo per il riordino e la gestione dei depositi museali. In Emilia-Romagna il programma ha dato vita alla prima esperienza nazionale di formazione dedicata a questo ambito, creando una comunità di professionisti impegnati nello scambio di competenze e di buone pratiche.
“Per Cesena – commenta l’Assessore alla Cultura Camillo Acerbi – l’ingresso nella Rete rappresenta un’opportunità per rafforzare la gestione dei propri depositi museali, investire nella formazione del personale e partecipare a un sistema regionale di collaborazione che punta a rendere sempre più efficiente la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. La Rete coinvolge musei civici, ecclesiastici, fondazioni e associazioni culturali distribuiti sull’intero territorio regionale, accomunati dalla volontà di considerare i depositi non soltanto luoghi di conservazione, ma elementi strategici per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Per la nostra città l’adesione avviene in prima battuta col deposito di San Domenico, gestito con la generosa e competente collaborazione del Gruppo Archeologico Cesenate, cui vanno i più sentiti ringraziamenti. In prospettiva, un altro importante elemento sarà il deposito visitabile della nuova Pinacoteca a Palazzo OIR”.
L’accordo, della durata di cinque anni, individua il Comune di Modena, attraverso il suo Museo Civico, come ente capofila incaricato di coordinare le attività della Rete, favorire la comunicazione tra gli aderenti e gestire eventuali finanziamenti destinati ai progetti condivisi. L’adesione di Cesena arriva in un momento particolarmente favorevole per il progetto: la Regione Emilia-Romagna ha infatti finanziato la Rete nell’ambito del bando dedicato alle reti museali territoriali e tematiche per il biennio 2026-2027. Il progetto, del valore complessivo di 70 mila euro, si è classificato al primo posto nella graduatoria regionale, ottenendo un contributo di 56 mila euro, pari all’80% dei costi ammissibili.