Leone XIV al Meeting di Rimini, Cesena protagonista con la Biblioteca Malatestiana

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Il Papa ha visitato la mostra dedicata a Sant'Agostino in cui sono esposti tre codici malatestiani

Data pubblicazione:
22 Agosto 2026
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C’è stata anche Cesena, questo pomeriggio, nella giornata che ha portato papa Leone XIV al Meeting di Rimini. Il Pontefice è arrivato alla Fiera di Rimini e ha attraversato i padiglioni della manifestazione, incontrando volontari, giovani e bambini del Villaggio Ragazzi, prima di rivolgere il suo intervento nel Grand Auditorium. Tra i fedeli presenti anche il sindaco Enzo Lattuca e il vicesindaco Christian Castorri, che hanno condiviso la gioia e l’emozione dell’attesa e dell’arrivo del Papa.

La presenza cesenate ha assunto un significato particolare grazie alla collaborazione avviata tra il Comune di Cesena e la Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS. Al centro di questa collaborazione ci sono infatti tre preziosi manoscritti della Biblioteca Malatestiana, esposti nella mostra “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova. Agostino di Ippona”.

Ed è stata proprio la mostra dedicata a Sant’Agostino una delle prime tappe della visita riminese di papa Leone XIV. Il Pontefice ha potuto ammirare i tre codici malatestiani e, nel suo incontro con i giovani, ha richiamato anche la figura di Sant’Agostino, a cui l’esposizione è dedicata. Un momento particolarmente significativo per Cesena, che ha visto così una parte del proprio patrimonio storico e culturale incontrare direttamente il Papa.

I tre codici, realizzati su pergamena nel pieno Quattrocento per volontà di Malatesta Novello, Signore di Cesena, rappresentano alcuni dei tesori più preziosi della Biblioteca Malatestiana. Tutti recano nel margine inferiore lo stemma “steccato” della signoria malatestiana e testimoniano l’altissimo livello artistico e culturale raggiunto dalla collezione cesenate.

La loro presenza al Meeting si è inserita perfettamente nel tema dell’intervento di Leone XIV, incentrato sull’incontro, sull’amicizia tra i popoli, sulla misericordia e sulla speranza. Il Papa ha ricordato come, in un tempo segnato da guerre, divisioni e crisi, la pace debba essere costruita attraverso persone capaci di incontrarsi, ascoltarsi e riconoscersi reciprocamente. Ha richiamato il valore dell’“amicizia sociale” e ha indicato nell’amore, anziché nella logica della potenza e della contrapposizione, la strada per affrontare le grandi sfide del presente.

Un messaggio rivolto in modo particolare ai giovani, invitati a non considerare il futuro come una minaccia ma come una promessa, ad aprirsi all’incontro con persone e culture diverse e soprattutto a non dimenticare i più poveri e chi vive ai margini. “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, verso conclusivo della Divina Commedia scelto come titolo dell’edizione del Meeting, è diventato così la chiave di lettura di un intervento che ha messo al centro la speranza e la capacità dell’amore di generare cambiamento.

“Sarà una grande soddisfazione – aveva commentato il Sindaco Enzo Lattuca alla vigilia della visita – vedere Cesena presente in una giornata così importante per la Romagna e per il nostro territorio”.

Una soddisfazione che oggi si è concretizzata.

Ultimo aggiornamento: 24/08/2026, 11:26

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