Cucine Popolari, durante la pausa estiva resterà attiva la ricca rete dei servizi per le persone fragili

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La risposta dell’Assessora ai Servizi alla persona Carmelina Labruzzo all’interrogazione presentata dalla Lega

Data pubblicazione:
17 Luglio 2026
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“Le Cucine Popolari rappresentano una delle realtà più significative del territorio a sostegno delle persone in condizione di marginalità, offrendo non solo un pasto caldo, ma anche un luogo di incontro, relazione e inclusione sociale”.

A precisarlo è l’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia, Carmelina Labruzzo, che, dopo aver recentemente richiamato il valore dell’Emporio Solidale e del collettivo di associazioni ‘Il Barco’ ODV, punta l’attenzione anche sull'insostituibile contributo garantito ogni giorno dalle volontarie e dai volontari delle Cucine Popolari. Sono loro, infatti, a rendere possibile il servizio alternandosi nelle attività di preparazione dei pasti, servizio in sala, approvvigionamento, pulizie e accoglienza.

L’occasione per fare il punto sull’attività dell’associazione e sulla programmata sospensione estiva è stata l’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega Cesena, Enrico Sirotti Gaudenzi, alla quale l’Assessora Labruzzo ha risposto illustrando il funzionamento del servizio, il ruolo della rete territoriale di sostegno alle persone più fragili e le misure previste durante il periodo di chiusura.

Il valore del volontariato

Attualmente l’associazione conta 256 soci, dei quali 197 hanno prestato almeno un servizio nell’ultimo anno e circa 150 garantiscono una presenza continuativa. Ogni giorno transitano mediamente tra 140 e 160 persone, con tre cene settimanali (lunedì, mercoledì e venerdì), due pranzi (martedì e giovedì) a cui si aggiunge il brunch della domenica.

“Le Cucine Popolari – commenta l’Assessora – operano in piena autonomia, senza alcun rapporto di convenzione con il Comune di Cesena o con l’Unione dei Comuni Valle Savio, pur mantenendo una consolidata collaborazione con i Servizi sociali e con gli altri soggetti del Terzo settore impegnati nella rete per il contrasto all’esclusione sociale”.

Per quanto riguarda la sospensione estiva, il servizio resterà chiuso dall’11 luglio al 30 agosto, con riapertura prevista il 1° settembre.

“Come riferito dalla direzione dell’associazione – prosegue – non sono state rinvenute disponibilità tali da poter garantire l’apertura all’utenza. Sempre la direzione delle Cucine Popolari riferisce che la pausa si rende comunque necessaria anche per far fronte ad attività di tipo organizzativo, di pulizia e manutenzione straordinaria della struttura”.

Durante l’estate rimarranno operativi gli altri servizi della rete cittadina

“La chiusura delle Cucine Popolari tuttavia non lascia prive di sostegno le persone in situazione di fragilità. Durante l’estate rimarranno infatti operativi gli altri servizi della rete cittadina, tra cui la distribuzione di sportine alimentari della Croce Rossa Italiana, il servizio pasti della Caritas, la distribuzione di generi alimentari da parte dell’associazione Il Barco e i servizi garantiti dalle strutture di accoglienza notturna per le persone senza dimora. A questi si aggiunge la costante attività dei Servizi sociali comunali, che proseguiranno senza interruzioni durante tutto il periodo estivo, assicurando percorsi di presa in carico, informazione e orientamento, anche attraverso servizi attivi 24 ore su 24 come l’Unità di Strada e il Pronto Intervento Sociale”.

Ultimo aggiornamento: 17/07/2026, 14:03

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