Welfare territoriale. Sei nuove assunzioni per i Servizi sociali dell’Unione Valle Savio

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Assessora Labruzzo: “Rafforziamo così un modello multidisciplinare e multiprofessionale”

Data pubblicazione:
20 Luglio 2026
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Una presa in carico più completa, multidisciplinare e orientata alla riduzione delle disuguaglianze sociali, rafforzando la capacità del sistema pubblico di rispondere ai bisogni sempre più articolati della comunità. L’Unione dei Comuni Valle del Savio compie un importante passo nel processo di potenziamento dei servizi sociali del territorio: da oggi, lunedì 20 luglio, entrano infatti in servizio sei nuovi professionisti destinati all’Ambito Territoriale Sociale Cesena-Valle del Savio, grazie a un finanziamento interamente coperto dal Programma Nazionale ‘Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027’, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).

Si tratta di tre funzionari psicologi e tre funzionari educatori socio-pedagogici che andranno a rafforzare l’équipe dei servizi sociali senza alcun impatto sui bilanci dei Comuni dell'Unione. L’investimento complessivo destinato al territorio sfiora il milione di euro e assicura la copertura economica dei contratti, a tempo pieno e determinato, per una durata massima di 36 mesi.

“Questa assegnazione – commenta l’Assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo – rappresenta il risultato di un impegnativo iter avviato nell’agosto 2024, quando l’Unione Valle del Savio, in qualità di ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale, ha aderito all’Avviso ministeriale finalizzato a rafforzare la capacità organizzativa degli ATS. Dopo la ricognizione del fabbisogno, il Governo ha incrementato le risorse disponibili fino a 545 milioni di euro e ha bandito un concorso nazionale che ha portato all’assunzione di 3.839 professionisti destinati ai servizi sociali di tutta Italia”.

Per il Distretto Cesena-Valle del Savio il Ministero aveva inizialmente previsto l’assegnazione di otto figure professionali. Al momento ne entreranno in servizio sei.

“Al di là dei numeri – prosegue l’Assessora – la novità segna un cambiamento profondo nell'organizzazione dei servizi sociali del territorio. Per la prima volta il Distretto potrà contare su un’équipe multidisciplinare stabile, affiancando alle assistenti sociali figure specialistiche come psicologi ed educatori, in grado di affrontare la crescente complessità dei bisogni delle persone e delle famiglie. L’obiettivo è quello di superare un modello di intervento prevalentemente monoprofessionale per costruire una presa in carico integrata, capace di mettere al centro la persona attraverso competenze diverse e complementari. Un approccio che risponde alle linee guida del Programma Nazionale Inclusione e ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), che individuano nella valutazione multidimensionale uno degli strumenti fondamentali per la costruzione di progetti personalizzati”.

È questa una evoluzione che l’Unione Valle del Savio ha già avviato attraverso alcuni progetti finanziati dal PNRR, ma che finora non ha mai potuto contare su risorse strutturali dedicate. L’arrivo dei nuovi professionisti, accompagnato dalla certezza della copertura finanziaria per un intero triennio, consentirà dunque di consolidare definitivamente questo modello organizzativo, migliorando la qualità dei servizi e garantendo una risposta più efficace ai cittadini in condizioni di fragilità.

Ultimo aggiornamento: 20/07/2026, 14:57

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