Descrizione
Sono 39 i residenti centenari a Cesena, secondo l’elenco aggiornato al settembre 2026. Un dato che restituisce l’immagine di una città in cui la longevità rappresenta una componente significativa della comunità. La distribuzione per genere evidenzia una netta prevalenza femminile: 34 sono donne e 5 sono uomini. La persona più anziana residente in città è Elsa Bagni, nata il 23 settembre 1919, che compirà 107 anni tra pochi giorni. È anche la centenaria più anziana presente nell’elenco. Tra i cinque uomini presenti nell’elenco, il più anziano è nato nel 1924 e ha quindi 101 anni. Gli altri quattro sono nati nel 1925 e nel 1926.
Il dato dei 39 centenari non è soltanto una curiosità anagrafica. È un elemento che invita a riflettere sulla qualità della vita, sui servizi alla persona, sulle reti familiari e sociali e sulle condizioni che consentono di invecchiare bene.
“Ogni centenario – commenta l’Assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo – porta con sé un patrimonio di esperienze: il lavoro, la famiglia, i cambiamenti della città, le trasformazioni che hanno caratterizzato il Novecento e l’inizio del nuovo secolo. La longevità, in questo senso, rappresenta una risorsa preziosa per tutta la comunità, ragione per cui l’Amministrazione comunale ha dato vita al progetto della Memoteca, che raccoglie le memorie dei nostri ‘nonni’. Valorizzare le persone più anziane significa riconoscere il loro ruolo nella storia della nostra città e, allo stesso tempo, promuovere una cultura dell’invecchiamento che metta al centro dignità, relazioni e qualità della vita. È un tema che va affrontato a tutto tondo, attraverso diverse prospettive che devono necessariamente dialogare tra loro: quella sociale e relazionale, quella assistenziale e sanitaria, ma anche quella culturale e comunitaria”.
In questo quadro si inserisce l’impegno dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Valle del Savio al fianco di ASP che promuove iniziative a sostegno dell’invecchiamento attivo e del contrasto alla condizione di non autosufficienza, come quelle realizzate nel corso dei mesi estivi d’intesa con i quartieri e con alcune realtà del Terzo Settore, volte a mettere al centro la persona, contrastare la solitudine involontaria e rafforzare la cultura del vicinato, tornando a vivere e ripopolare piazze e vie. Queste iniziative proseguono stabilmente nel corso dell’anno all’interno degli 11 Punti Anziani, luoghi di aggregazione spontanea che propongono attività ludico-ricreative e di partecipazione comunitaria attiva della popolazione anziana.
“L’Unione è anche impegnata – prosegue l’Assessora – con Ausl e le associazioni del Terzo Settore nell’offerta dei servizi per la non autosufficienza, al fine di supportare le famiglie e gli anziani stessi che si trovano ad affrontare questa fase dell’invecchiamento per la quale è necessario un approccio integrato, fondato sull’evidenza scientifica e sulla condivisione delle soluzioni, capace di tenere insieme gli aspetti clinici, assistenziali, sociali e relazionali. Solo mettendo in rete competenze, servizi e comunità possiamo costruire risposte realmente efficaci e contribuire a garantire alle persone anziane e alle loro famiglie maggiore sostegno, dignità e qualità della vita”.
Al fine di orientare l’anziano o il suo familiare, oltre alla possibilità di rivolgersi allo Sportello Sociale/PUA, sono state mappate le opportunità a disposizione delle persone anziane consultabile al sito https://www.unionevallesavio.it/indicazioni-persone-con-disabilita-e-anziane-non-autosufficienti.