Un computer per iniziare il liceo: la storia di una studentessa aiutata dalla comunità

Dettagli della notizia

Assessora Labruzzo: “Una donazione che non rappresenta soltanto la soluzione a un bisogno materiale”

Data pubblicazione:
08 Settembre 2026
Tempo di lettura:

Descrizione

Mancano pochissimi giorni all’avvio del nuovo anno scolastico e tutte le famiglie si danno da fare per assicurare un buon inizio ai propri figli. Proprio in questo contesto di piena organizzazione si inserisce la storia di un’adolescente che grazie all’aiuto dei Servizi sociali e dell’Associazione Trashware, che recupera personal computer destinati allo smaltimento rendendoli nuovamente funzionanti per donarli successivamente alle realtà che ne manifestano l’esigenza, potrà studiare con tutti gli strumenti necessari.

La necessità di un pc per gli studi

La studentessa cesenate, secondogenita di una famiglia originaria del Bangladesh composta da cinque persone, ha concluso con ottimi voti la scuola secondaria di primo grado e si è iscritta al primo anno del Liceo scientifico ‘Righi’, indirizzo Scienze Applicate. In casa, però, mancava un computer: uno strumento importante per qualsiasi studente, ma ancora più necessario per chi sceglie un indirizzo che prevede un pieno utilizzo delle tecnologie e dell’informatica.

Un bisogno emerso durante il percorso con i Servizi sociali

Considerata la situazione di fragilità economica, il nucleo familiare è seguito dai Servizi sociali: il padre, dopo importanti problemi di salute, ha dovuto interrompere il lavoro. Le conseguenze sulla salute hanno inciso profondamente sulla sua vita e su quella della famiglia. Oggi ha intrapreso un tirocinio che prevede un rimborso. Nel corso degli incontri con l’operatore dei Servizi sociali è emerso anche il desiderio della ragazza di proseguire gli studi e di costruirsi un futuro attraverso la formazione. Un progetto scolastico ambizioso, sostenuto da risultati molto positivi, che rischiava però di essere condizionato dall’assenza di uno strumento essenziale. Da qui è partita la ricerca di una realtà del territorio in grado di rispondere a quel bisogno. La risposta è arrivata da Trashware Cesena, iniziativa portata avanti interamente su base volontaria, che si occupa di recuperare, rigenerare e riqualificare apparecchiature informatiche per destinarle a chi ne ha più bisogno.

La seconda vita dei computer

Il contatto tra i Servizi sociali e Trashware Cesena ha permesso di individuare una postazione completa, adatta alle esigenze della studentessa. Gli operatori hanno quindi incontrato la ragazza e la sua famiglia, procedendo alla consegna del computer. Un gesto che rappresenta la missione di Trashware Cesena: dare una seconda vita ai dispositivi che aziende del territorio e cittadini scelgono di non utilizzare più. Invece di essere smaltite come rifiuti RAEE, le apparecchiature vengono ricondizionate affinché possano tornare ad essere pienamente funzionanti.

Non soltanto un computer, ma un’opportunità

“È questa – commenta l’Assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo – una donazione che non rappresenta soltanto la soluzione a un bisogno materiale. Per la studentessa significa poter affrontare il nuovo percorso scolastico con uno strumento adeguato, senza che la situazione economica della famiglia diventi un ostacolo. L’intervento si inserisce infatti in un progetto più ampio dei Servizi sociali, orientato all’emancipazione della ragazza e alla costruzione di un futuro diverso. Un percorso che parte dalle sue capacità, dai risultati ottenuti e dalla ferma volontà di proseguire gli studi e di costruirsi una propria carriera. Anche per la famiglia, questa opportunità ha rappresentato un’occasione per guardare alle possibilità future della figlia, valorizzandone l’impegno e le prospettive. L’obiettivo è accompagnarla verso una maggiore autonomia nello studio e, nel tempo, verso la possibilità di costruire il proprio percorso professionale”.

La storia inoltre mette in evidenza un ulteriore tema: l’accesso agli strumenti digitali è oggi una componente essenziale del diritto allo studio. La mancanza di un computer può infatti creare una disuguaglianza concreta, soprattutto quando si affrontano percorsi scolastici che richiedono attività online, programmi informatici e strumenti tecnologici. In questo senso, la collaborazione tra Servizi sociali e Trashware Cesena si configura come un intervento di equità digitale: un dispositivo recuperato e rigenerato diventa uno strumento per ridurre le distanze e offrire a una studentessa le stesse possibilità di apprendimento dei suoi coetanei.

Ultimo aggiornamento: 08/09/2026, 15:14

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri