Situazioni di fragilità familiare, a Cesena prende avvio un percorso di presa in carico della persona e del proprio animale di compagnia

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Assessori Bertani e Labruzzo: “Fondamentale garantire una rete di supporto in grado di intervenire in modo coordinato”

Data pubblicazione:
29 Settembre 2026
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Un protocollo operativo per garantire una presa in carico più efficace delle situazioni in cui fragilità sociale e tutela degli animali da compagnia si intrecciano. È quanto previsto dalla delibera approvata dalla Giunta comunale di Cesena relativa a un nuovo strumento dedicato alle persone indigenti o fragili, residenti sul territorio comunale e già seguite dai Servizi Sociali, dai Servizi Ausl che collaborano con essi in una logica di rete, e che vivono con cani o gatti.

L’iniziativa muove i primi passi sulla base di quanto previsto dalle ‘Linee operative regionali per la gestione integrata del binomio persona/animale da compagnia’ che si concentrano sulle situazioni nelle quali condizioni di difficoltà o vulnerabilità della persona possono riflettersi anche sul benessere dell’animale, prevedendo una collaborazione tra i diversi servizi e istituzioni coinvolte. L’obiettivo dunque è intervenire su entrambi i fronti: supportare le persone e le famiglie in condizioni di fragilità e garantire la tutela degli animali che potrebbero trovarsi in condizioni di mancato benessere o maltrattamento.

Una rete tra servizi sociali, sanitari e Comune

“Gli animali da compagnia – commentano gli Assessori alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani e ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo – sono parte della vita e degli affetti di molte famiglie. Grazie alla loro capacità di comunicare con noi rappresentano una preziosa fonte di compagnia e di supporto sociale. La relazione con un animale può offrire un importante sostegno al nucleo familiare, soprattutto dal punto di vista emotivo, dando vita a un legame caratterizzato da una forte dimensione affettiva e di attaccamento. Sono infatti numerosi i benefici che questa relazione può produrre sul benessere psicofisico delle persone: dalla riduzione dell’ansia e dello stress alla facilitazione dei rapporti sociali, fino alla stimolazione dell’attività fisica e alla capacità di suscitare emozioni positive. Come tutte le relazioni affettive, però, anche quella con un animale da compagnia può presentare situazioni di fragilità e criticità. Pensiamo, ad esempio, alla perdita dell’animale o del suo proprietario, ma anche al carico assistenziale che può derivare dalla necessità di prendersene cura, soprattutto quando la persona o il nucleo familiare si trovano in una condizione di particolare vulnerabilità”.

“È proprio in queste situazioni – proseguono – che diventa fondamentale garantire una rete di supporto in grado di intervenire in modo coordinato, tutelando contemporaneamente il benessere della persona e quello dell’animale. Ad oggi, le situazioni di stretta convivenza tra persona e animale sono attentamente seguite, supportate e periodicamente monitorate dalle istituzioni competenti. Non a caso, proprio perché la gestione complessiva di questi casi richiede competenze diverse e un intervento integrato, il protocollo mette in relazione più ambiti, Servizi Sociali, Ausl, Polizia locale e Ufficio Benessere Animale, con l’obiettivo di favorire una presa in carico coordinata e tempestiva. Si tratta di una procedura già sperimentata sul territorio, pensata per offrire un supporto concreto alle persone fragili che vivono con animali da compagnia e per affrontare in modo condiviso quelle situazioni nelle quali la tutela della persona e quella dell’animale sono strettamente connesse”.

Il nuovo strumento è rivolto alle situazioni che riguardano persone indigenti e/o fragili, comprese quelle anziane, che si accompagnano a cani o gatti e che sono prese in carico dai Servizi Sociali. Il protocollo disciplina in particolare la gestione delle segnalazioni relative alla detenzione di cani e gatti da parte di persone indigenti e/o anziane, alle rinunce di proprietà, ai ricoveri temporanei dei cani presso il canile comprensoriale e alle situazioni nelle quali siano rilevati problemi di benessere animale o condizioni di pericolosità dell’animale.

Ultimo aggiornamento: 29/09/2026, 15:31

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