Le prime sei settimane dell’Emporio solidale

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Affiancamento alle famiglie più fragili ma anche progetti di sostegno per i nuclei senza automobile e di buona e sana alimentazione

Data pubblicazione:

06 Aprile 2024

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Un presidio necessario che gradualmente entra a far parte della vita dei nuclei familiari più bisognosi. Sono trascorse ben sei settimane dall’inaugurazione dell’Emporio solidale “Il Barco” a Pievesestina e i numeri cominciano a delineare un’attività destinata a crescere a vista d’occhio con lo scopo di fornire una risposta concreta ai cittadini più fragili che vivono una condizione di particolare difficoltà socio-economica. Ad oggi sono 65 i nuclei presi in carico (52 provenienti dal Settore Servizi Sociali e 13 dalle Associazioni fondatrici) per un totale di 154 persone, perlopiù dai 18 ai 65 anni. Non mancano tuttavia i piccolini, ben 18 le bambine e i bambini da 0 ai 6 anni, e 38 dai 7 ai 17 anni. Di questi, 61 vivono a Cesena (in gran parte residenti nel quartiere Oltresavio, Centro Urbano e Fiorenzuola), 6 da Mercato Saraceno e 1 da Montiano.

“Dopo l’inaugurazione del 6 febbraio scorso – commenta l’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – la saracinesca si è aperta ufficialmente a partire dal 19 febbraio con l’accoglienza delle prime famiglie. Parallelamente all’avvio del lavoro delle volontarie e dei volontari del ‘Barco’, che non ringrazieremo mai abbastanza, sono partiti in via Guido Rossa i lavori di realizzazione della casa definitiva di questo servizio di comunità e di prossimità a cui abbiamo lavorato tanto. L’obiettivo è uno: essere al fianco delle persone che ne hanno più bisogno. Grazie al lavoro dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Valle Savio, e alla presenza costante delle associazioni del tavolo solidarietà, siamo in grado oggi di dare una risposta tempestiva e concreta ai bisogni di tanti. L’emporio solidale è un vero e proprio mini-market a cui le persone che hanno determinati requisiti possono accedere liberamente e gratuitamente con una tessera a punti. Si tratta di un modello di sostegno alla spesa familiare in favore di persone e nuclei che vivono situazioni di difficoltà socio-economica. Le famiglie accolte, inviate dal Settore dei Servizi sociali sono inserite gradualmente all’interno del progetto e contiamo di arrivare a 100 nuclei entro aprile 2024 per non fermarci ed aumentare il numero dei destinatari se ce ne sarà bisogno”.

Servizi per il trasporto e progetti di sana alimentazione. “I volontari – commenta la coordinatrice Susanna Ricci – si occupano di accompagnare le persone durante la spesa, di gestire e organizzare il market, il magazzino di stoccaggio e le operazioni di logistica e approvvigionamento. Sugli scaffali oggi si trovano alimenti secchi a lunga conservazione, prodotti dell’ortofrutta, ma anche prodotti per l’igiene personale e prodotti per la pulizia della casa, materiale vario come scope, lampadine, stendipanni. Inoltre si cerca di implementare i servizi a disposizione dei destinatari di progetto per rispondere ai bisogni specifici che si rilevano. In questa direzione sta per attivarsi un servizio di trasporto gratuito che permetterà a chi ci raggiungerà con i mezzi pubblici o a piedi, di poter tornare a casa con borse pesanti accompagnato in auto. Sono infatti 21 i nuclei senza trasporto. Allo stesso tempo accogliendo molti nuclei con bambini in età d’infanzia, abbiamo predisposto un angolo giochi per i bambini che accompagnano i genitori a fare la spesa. Un’altra questione su cui poniamo molta attenzione è l’accompagnamento delle famiglie attraverso un’educazione alimentare che ponga l’accento su prodotti indispensabili nella dieta quotidiana e abbiamo così deciso di distribuire frutta e verdura senza punti, proprio per incentivarne il consumo”.

A partire da metà aprile l’offerta di beni sarà ulteriormente ampliata attraverso l’introduzione di beni alimentari freschi e surgelati grazie all’attivazione di un frigorifero ed un freezer. Nel frattempo “Il Barco” è impegnato nella creazione di alleanze e sinergie sul territorio con aziende sostenitrici e associazioni amiche per fare in modo che l’emporio possa essere sempre rifornito e con lo scopo di garantire l’accesso ai beni di prima necessità per coloro che si trovano in difficoltà, e allo stesso tempo che sia vissuto e abitato sempre più come luogo accogliente, di scambio e relazione.

Tre sono i momenti di apertura garantiti ogni settimana: lunedì e venerdì dalle ore 13:00 alle ore 16:00 e il mercoledì dalle ore 11:00 alle ore 14:00. Ad accogliere le persone ci sono 27 volontari, suddivisi nelle giornate di apertura.

Ultimo aggiornamento: 08/04/2024, 09:08

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