Macfrut, il Sindaco Enzo Lattuca risponde all’interrogazione di Fratelli d’Italia

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“L’accordo con Growtech Europe rafforza la fiera e ne accelera l’internazionalizzazione”

Data pubblicazione:
03 Luglio 2026
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Il Sindaco Enzo Lattuca ha risposto all’interrogazione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Cesena, Marco Casali, riguardante l’accordo strategico tra Macfrut e Growtech Europe e i presunti effetti sulla rappresentanza della filiera ortofrutticola all’interno della manifestazione fieristica. Nella risposta Lattuca chiarisce gli aspetti tecnici, economici e strategici che hanno guidato l’azione di Cesena Fiera S.p.A. e dell’Amministrazione comunale, socio pubblico di riferimento della società.

Si parte da un primo punto fondamentale, la scelta, ormai storica, di trasferire Macfrut nel quartiere fieristico di Rimini  che, argomenta il Sindaco, “è stata dettata dalla necessità di internazionalizzare la manifestazione e dotarla di strutture adeguate per competere sui mercati globali”. “Un obiettivo – precisa – anche confermato dai risultati ottenuti in termini di bilanci e di visitatori e nel quale si inserisce anche il nuovo accordo oggetto dell'interrogazione”.

Operazione ‘Growtech Europe’

L’operazione ‘Growtech Europe’ è reale ed effettiva e si tratta di un ‘Accordo strategico triennale’ di rilancio del settore pre-raccolta. I soggetti coinvolti nell’operazione sono, oltre a Cesena Fiera S.p.A. e Macfrut:

Informa Market: parte del gruppo Informa PLC, è il principale organizzatore fieristico B2B al mondo, con ricavi di gruppo pari a 4,5 Mld di euro (Informa Market singolarmente fattura 2,1 Mld di euro). Organizza oltre 450 eventi internazionali in più di 30 Paesi, servendo clienti in oltre 150 nazioni. È presente nei principali mercati globali e sviluppa la propria crescita attraverso joint venture strategiche in Medio Oriente, Asia e altre aree ad alto potenziale.

Growtech (brand di proprietà di IM): è tra le principali manifestazioni fieristiche mondiali dedicate alle tecnologie per la produzione in serra, all’irrigazione, alle sementi, alla nutrizione e protezione delle colture (insieme a GreenTech Amsterdam, Ipm Essen). Si svolge ogni anno ad Antalya (Turchia) e rappresenta il principale hub commerciale per il settore orticolo e serricolo tra Europa, Medio Oriente, Asia e Africa. L’edizione 2025 ha ospitato oltre 700 espositori provenienti da 36 Paesi e oltre 38.600 visitatori professionali da 135 nazioni, confermandosi uno degli eventi agricoli internazionali più rilevanti al mondo.

In relazione all’operazione oggetto dell’interrogazione, i vertici della società hanno sempre preventivamente informato l’Amministrazione Comunale, a partire dalla visita ad Antalya nel novembre 2025 da parte del Presidente Patrizio Neri. L’operazione infatti è stata oggetto di un’approfondita analisi tecnico-economica ed è stata valutata positivamente e deliberata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione di Cesena Fiera il 25 marzo 2026.

Un passo fondamentale nella strategia di internazionalizzazione di Macfrut

Sotto il profilo economico-finanziario, l’accordo triennale non comporta una perdita di marginalità, bensì un’ottimizzazione dei costi e un incremento dei ricavi. La tesi secondo cui l’operazione ‘indebolirebbe l’identità della filiera’ non trova riscontro nell’analisi storica e tecnica del mercato. L’accordo con Growtech rappresenta un passo fondamentale nella strategia di internazionalizzazione di Macfrut. Aumentare la partecipazione di acquirenti e visitatori con un evento leader nelle tecnologie del settore pre-raccolta ci permette di ampliare la nostra offerta espositiva, coprendo l’intero processo produttivo. In un momento in cui l’agricoltura deve affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e l’efficienza delle risorse, questa sinergia trasforma l’Italia – e in particolare Rimini – in un polo globale per l’innovazione agricola, offrendo a espositori e visitatori opportunità uniche di networking e una visione a 360 gradi del futuro del settore.

Identità di Macfrut e visioni future

In merito alla strategia del Comune di Cesena rispetto al futuro della governante e dell’identità di Macfrut, il Sindaco fa sapere che è necessario continuare a garantire una maggiore coralità rispetto a quella che sì è avuta negli ultimi 15 anni, che sono stati 15 anni virtuosi, guidati da una visione positiva, ma sono stati anni in cui l’apertura, il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore a livello italiano, senza distinzioni, discriminazioni di rappresentanza, di provenienza, di associazione, di appartenenza, non è stato certamente il punto di forza. Lavorare per una maggiore apertura per fare capire che Macfrut non è solo la fiera di Cesena, ma è la fiera del settore ortofrutticolo di tutti gli operatori italiani, e che sa guardare davvero all’internazionalizzazione, senza escludere nessuno. Questo è il disegno.

A proposito di internazionalizzazione: la partnership con IEG, uno dei maggiori (se non il maggiore) gruppo fieristico italiano, è strategica, perché attraverso questa partnership Macfrut può crescere ulteriormente ed approdare davvero ad uno scenario di competizione – o quantomeno di comparabilità – con gli eventi fieristici mondiali del settore.

In relazione all’ultimo quesito presentato dal Consigliere comunale Casali nell’ambito della stessa interrogazione, il Sindaco Enzo Lattuca precisa quanto segue: il Consiglio di Amministrazione di Cesena Fiera S.p.A., diversamente da quanto affermato, non ha mai provveduto ad approvare alcun Piano Industriale 2027/2029. Il precedente presidente ha presentato al C.d.A. un progetto ritenuto, dal precedente Consiglio di Amministrazione, poco dettagliato e strutturato e non basato su analisi di mercato oggettive tanto che, come rappresentato in Assemblea dei Soci dal Presidente Patrizio Neri, il Consiglio ha commissionato a Deloitte una analisi del mercato incentrata sul settore fieristico in genere e poi specificatamente su Macfrut e sui suoi competitor, lavoro che costituirà la base del piano di sviluppo di Cesena Fiera S.p.A. e di Macfrut. Di certo questa partnership può considerarsi la leva strategica per traguardare gli obiettivi con una attendibilità e fruibilità di maggiore sicurezza e minore fattore di rischio per la fiera.

Motori industriali globali

“Non siamo – conclude il Sindaco – di fronte a un ridimensionamento di Macfrut, ma a una sua evoluzione matura. Laddove gli investimenti diretti non potevano compensare i limiti stagionali e strutturali del mercato domestico del pre-harvest, l’alleanza con il primo player mondiale trasforma un’area con uno storico minore sviluppo in un hub internazionale attrattivo. La filiera ortofrutticola rimane integra nel suo racconto espositivo, ma si dota di motori industriali globali per garantire il futuro economico di Cesena Fiera”.

Ultimo aggiornamento: 06/07/2026, 12:59

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