Descrizione
La città di Cesena si prepara a celebrare l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione con un ricco programma di iniziative dedicate alla memoria e alla promozione dei valori di libertà e democrazia. Tra le iniziative che apriranno le celebrazioni, venerdì 24 aprile, c’è l’incontro ‘Per la pace e la libertà. Le donne dalla Resistenza alla Repubblica’ tenuto da Mara Valdinosi, ricercatrice storica e già senatrice, alle ore 20:30, allo Spazio Cesuola (via Ponte Abbadesse, 451). L’appuntamento intende valorizzare il contributo fondamentale delle donne nella costruzione della democrazia italiana, a partire dall’esperienza della Resistenza fino alla nascita della Repubblica.
Nel corso dell’incontro verrà ripercorso un passaggio cruciale della storia nazionale: nel 1946, dopo vent’anni di dittatura, si svolsero le prime libere elezioni e le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto. A ottant’anni da quella conquista, il ricordo assume un forte valore simbolico, evidenziando come il percorso di emancipazione femminile sia stato strettamente intrecciato con il progresso sociale, economico e politico del Paese.
Le donne parteciparono in modo determinante alla Resistenza, nelle sue diverse forme, civile, politica e armata, contribuendo attivamente alla lotta contro il nazifascismo. Già a partire dall’8 settembre 1943, in un contesto segnato dal caos e dalla violenza della guerra, furono protagoniste di un’ampia opera di solidarietà, offrendo aiuto ai militari allo sbando e sostenendo reti di assistenza che si opposero concretamente alla brutalità del conflitto. Successivamente, molte entrarono a far parte del movimento partigiano e diedero vita a forme organizzative autonome, come i Gruppi di Difesa della Donna. In Romagna, questo protagonismo si manifestò anche attraverso episodi significativi, come gli scioperi delle operaie dell’Arrigoni di Cesena nel 1944.
Nell’ottobre del 1944, il Comitato di iniziativa dell’Unione donne italiane lanciò un appello che individuava obiettivi chiari: favorire la partecipazione attiva delle donne alla vita pubblica e affrontare al contempo i bisogni quotidiani, promuovendo servizi essenziali come asili nido, istruzione e assistenza sanitaria. Un traguardo fondamentale fu l’estensione del diritto di voto alle donne, che parteciparono per la prima volta alle elezioni amministrative nella primavera del 1946 e, il 2 giugno dello stesso anno, al referendum istituzionale tra monarchia e repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente. Nella provincia di Forlì, che allora comprendeva anche il riminese, le elezioni del 31 marzo 1946 segnarono un momento storico: furono elette 33 donne, appartenenti a diverse generazioni e contesti sociali, tra cui operaie, casalinghe, impiegate e insegnanti.
Di molte di queste prime amministratrici si è progressivamente affievolita la memoria, ma il loro contributo resta fondamentale. Tra esse, figura anche Ida Sangiorgi, eletta nel 1946 e impegnata nella ricostruzione del territorio, in particolare nel ripristino delle strutture scolastiche duramente colpite dalla guerra.
Queste donne possono essere considerate a pieno titolo tra le ‘Madri della Repubblica’, insieme alle 21 elette all’Assemblea Costituente, protagoniste della stesura della Costituzione italiana, che sancisce e ribadisce i principi di uguaglianza e partecipazione democratica.
Il programma delle celebrazioni proseguirà nei giorni successivi. Per il programma integrale clicca qui.