Test sirene di allerta, questo pomeriggio la simulazione ha interessato l’area urbana del Ponte Vecchio e il quartiere Ravennate

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La simulazione a tre anni dall'alluvione di maggio 2023

Data pubblicazione:
16 Maggio 2026
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In occasione del terzo anniversario dell’alluvione del maggio 2023, oggi, sabato 16 maggio, alle ore 15:00, il Comune ha effettuato un test delle sirene di allerta per il rischio di esondazione, installate nel 2025 lungo il tratto urbano del fiume Savio, in corrispondenza del Ponte Vecchio e della passerella pedonale di via Machiavelli, nell’area del Campus universitario, recentemente raddoppiate. Contestualmente sono state collaudate anche le nuove sirene installate nei centri abitati di Martorano (via Ficchio), Ronta (via Ravennate, nei pressi della scuola primaria ‘Annalena Tonelli’) e San Martino in Fiume (via San Martino in Fiume, zona cimitero).

Il segnale di allarme ha avuto una durata di 60 secondi. Dopo dieci minuti è stato riprodotto il segnale di cessato allarme, della durata di 15 secondi.

Al momento del test erano presenti il Sindaco Enzo Lattuca, che nel quartiere Ravennate – in prossimità della scuola ‘Annalena Tonelli’ – ha attivato le sirene insieme al gruppo di Protezione civile, alla Presidente del Quartiere Valentina Nompleggio, a cittadini e consiglieri di quartiere, oltre agli Assessori Lorenzo Plumari, Carmelina Labruzzo e Maria Elena Baredi, insieme al Presidente del Consiglio comunale Filippo Rossini, presenti al Ponte Vecchio. In quest’ultima occasione hanno partecipato anche il Presidente del Quartiere Oltresavio Alessandro Maltoni e il consigliere Giampiero Maldini. Nei restanti punti della città interessati dalla simulazione erano presenti alcuni referenti di Protezione civile.

“Dopo l’installazione delle sirene lo scorso anno al Ponte Vecchio e in prossimità del Campus universitario – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – abbiamo ampliato il sistema di allerta con nuovi impianti lungo la via Ravennate, a Martorano, Ronta e San Martino in Fiume, con la possibilità di estendere ulteriormente la copertura ad altre zone, come Sant’Andrea in Bagnolo, qualora il segnale di San Martino non risultasse sufficiente. Si tratta di un allarme sonoro che non rappresenta il primo livello di comunicazione dell’emergenza, ma interviene successivamente all’attivazione dell’intero sistema di allerta, che comprende sms, chiusura delle scuole e altre misure preventive per informare tempestivamente la popolazione del rischio imminente di esondazione del fiume. Il suono della sirena assume quindi particolare efficacia in un momento in cui l’attenzione dei cittadini è già massima. Ogni anno – prosegue il Sindaco – dedicheremo la settimana dell’anniversario dell’alluvione di maggio 2023 alle attività della Protezione civile, con particolare attenzione alle emergenze e all’informazione alla cittadinanza. È questa un’occasione per ricordare chi ha perso tutto, chi ha perso il bene più prezioso, la vita, gli affetti e le cose più care, oltre che per verificare pubblicamente il corretto funzionamento di questi impianti, che devono essere periodicamente attivati”.

L’installazione dei sistemi sonori rientra tra le azioni di prevenzione intraprese dall’Amministrazione comunale di Cesena nel corso di questi tre anni, presentate giovedì 14 maggio nella sede della Protezione civile di via Parri, a Torre del Moro, e nell’ambito del percorso ‘Protezione civile domani – Per un futuro consapevole’.

Ultimo aggiornamento: 16/05/2026, 15:56

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