Cos'è
Mercoledì 25 marzo, dalle ore 18:15, la sala Proiezioni della Biblioteca Malatestiana ospiterà l’incontro ‘Cardiologia computazionale: come la matematica può descrivere il nostro cuore’, parte del ciclo ‘La scienza raccontata da chi la fa’. L’evento è promosso dall’associazione Nuova Civiltà delle Macchine, realtà forlivese che, proprio grazie ai nuovi rapporti nati tra le due città in vista della candidatura condivisa, ha scelto di portare parte della propria rassegna anche a Cesena. Una scelta significativa, sostenuta dall’amministrazione e dalle istituzioni locali, tra cui anche Forlimpopoli, che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa.
Protagonista della serata sarà Eugenio Ricci, ricercatore in ingegneria biomedica, che guiderà il pubblico alla scoperta del ruolo della matematica nello studio del cuore. Attraverso modelli computazionali ed equazioni, sarà possibile comprendere i meccanismi fisiologici alla base del battito cardiaco e approfondire come queste tecnologie possano contribuire allo studio delle patologie e allo sviluppo di terapie personalizzate. L’introduzione del pomeriggio sarà a cura di Nuova Civiltà delle Macchine e Minerva. Intervista a cura di Giulia Raffaella De Luca.
Eugenio Ricci ha conseguito il dottorato in Ingegneria Biomedica all’Università di Bologna (2024), specializzandosi nei meccanismi dello stimolo cardiaco. Ha svolto ricerca alla UCLA e pubblicato lavori sui meccanismi elettrofisiologici cardiaci. Attualmente è ricercatore (RTD-A) a Cesena e Bologna. La sua ricerca si inserisce nel progetto europeo SMASH-HCM per trattamenti personalizzati della cardiomiopatia ipertrofica.
“Durante la serata – commenta Ricci – vedremo come alcune equazioni matematiche possono descrivere il funzionamento di meccanismi fisiologici come quelli all’origine del battito cardiaco o di alcune patologie. Inoltre, parleremo del modo in cui i modelli numerici possano essere utilizzati per superare alcuni limiti (tecnici, economici ed etici) della sperimentazione clinica e animale, ottenendo informazioni preziose per l’avanzamento della terapia dei pazienti e della nostra conoscenza, toccando lo scenario futuristico (ma non così lontano) del ‘gemello digitale’”.
L’incontro rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra territori possa generare opportunità culturali e scientifiche condivise, rafforzando il dialogo tra comunità vicine. La sinergia tra Forlì e Cesena, nata nel contesto della candidatura a Capitale della Cultura, si traduce così in iniziative capaci di valorizzare competenze, istituzioni e spazi culturali, a beneficio di un pubblico sempre più ampio.