Cos'è
A 150 anni dalla morte di Maurizio Bufalini (1875–2025) proseguono gli appuntamenti di studio e approfondimento sulla figura del noto luminare cesenate avviati con il convegno dello scorso 22 novembre e con la mostra ‘L’occhio clinico. Maurizio Bufalini e i suoi libri’, tuttora visitabile nella biblioteca Piana della Malatestiana. Sabato 24 gennaio, alle ore 17:00, l’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana ospiterà la conferenza dal titolo ‘La medicina ai tempi di Maurizio Bufalini’, tenuta dal professore Luca Borghi dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’ingresso è gratuito.
Ad aprire l’incontro sarà l’assessore alla Cultura, Camillo Acerbi. La conferenza sarà presentata da Giancarlo Cerasoli, della Scuola di Storia della Medicina OdM di Rimini. Nel corso dell’evento, Luca Borghi accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso uno dei periodi di trasformazione più radicali della storia della medicina. Nato nel 1787, due anni prima della Rivoluzione francese, e morto nel 1875, quando l’Italia era ormai unita e Roma capitale, Maurizio Bufalini visse un’epoca in cui la medicina passò da pratica empirica, fondata su dottrine ippocratiche mal assimilate e terapie spesso inefficaci come salassi e purghe, a disciplina scientifica moderna, capace di affrontare con successo molte delle grandi malattie del passato.
Nel corso della conferenza saranno ribadite le principali linee di rottura e di cambiamento che segnarono questo passaggio epocale e ci si interrogherà sul ruolo di Bufalini di fronte alle innovazioni del suo tempo. Ne emergerà il ritratto di uno studioso aperto al cambiamento, in controtendenza rispetto al diffuso conservatorismo che caratterizzava larga parte della classe medica ottocentesca.
Studioso di storia della medicina, Luca Borghi proviene dalla filosofia della scienza e dalla bioetica e dedica le sue ricerche alle tracce materiali della storia delle discipline biomediche, dai luoghi ai libri fino agli strumenti antichi. È promotore e coordinatore del progetto internazionale Himetop – The History of Medicine Topographical Database, ed è membro del consiglio direttivo dell’International Society for the History of Medicine.