Descrizione
L’ex Arrigoni, da area industriale a nuovo ‘quartiere’
Per anni è stata percepita come un luogo di passaggio: uno spazio da attraversare, più che da vivere. Oggi, invece, l’area antistante la stazione ferroviaria di Cesena si trasforma in un esempio compiuto di rigenerazione urbana, pronta a cambiare volto e a riscoprire una propria identità. Diventa così un nuovo punto di riferimento per la città, progettato con uno sguardo rivolto al futuro: un potenziamento equilibrato dei servizi al cittadino, un rafforzamento dell’offerta culturale e una maggiore interconnessione tra questa ‘porta urbana’ e il centro. Al centro di questa trasformazione c’è un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro, che dà forma a un sistema integrato di spazi e funzioni. Qui, dall’esterno all’interno degli edifici, troveranno posto servizi dedicati alla formazione, al lavoro, al tempo libero, allo sport e all’intrattenimento, in un equilibrio pensato per rendere l’area viva durante tutto l’arco della giornata e della settimana.
Quello che fino a oggi è stato considerato un ambito marginale si rivela, in realtà, un comparto strategico, già caratterizzato da una forte presenza scolastica e universitaria: i licei scientifico, linguistico e classico, insieme al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, ne fanno da tempo un luogo frequentato quotidianamente da migliaia di studenti.
Ma questo spazio non è nuovo alle trasformazioni. La sua storia è profonda. Nel 1927 Giorgio Sanguinetti acquisì il Consorzio Industrie Agrarie, ampliando gli impianti produttivi proprio di fronte alla stazione. Negli anni ’30 lo stabilimento Arrigoni divenne il principale polo alimentare del territorio, arrivando a impiegare circa 5 mila lavoratori. Tra il 1964 e il 1967 le attività furono trasferite nell’area industriale di Pievesestina, liberando una vasta porzione urbana che negli anni ’80 fu oggetto di una prima riqualificazione, dando forma all’assetto che ancora oggi conosciamo. Oggi, una nuova trasformazione è pronta a restituire valore a questi spazi, riportandoli al centro della vita della città.
Una ciclabile e una piazza-giardino accoglieranno pendolari e visitatori
Il recupero dell’ex Arrigoni e la riqualificazione di piazzale Karl Marx costituiscono i pilastri della visione di ‘Cesena Sarà’: un quartiere pensato per favorire l’incontro tra studenti, residenti e cittadini, integrando servizi, innovazione e spazi di socialità. Oggi questo comparto è interessato da una nuova fase di sviluppo promossa dall’Amministrazione comunale che prende avvio sul marciapiede della Stazione di fronte al quale si sviluppa una nuova ciclabile, che percorre viale Europa, creando una relazione tra la piazza giardino, dove fino ad alcuni mesi fa trovava spazio il capolinea del trasporto pubblico locale, e la nuova Autostazione.
La piazza verde si presenterà arredata da vialetti, quinte fiorite e spazi dedicati al fitness alla pallavolo, e alla socializzazione, come un suggestivo punto ristoro all’aperto. Una porzione dello stabile, sul lato dei licei ‘Righi’ e ‘Ilaria Alpi’, ospiterà il Centro per l’Impiego, l’incubatore d’impresa CesenaLab e diverse associazioni locali. Una parte dell’immobile resterà invece a disposizione del Dipartimento di Psicologia, in vista del trasferimento verso il nuovo Campus universitario nell’area dell’ex Zuccherificio. Il lato del piazzale più prossimo al ‘Cubo’ ospita un campo da basket predisposto per ospitare eventi e iniziative di pubblico spettacolo.
Una serie di interventi coordinati: ricerca del lavoro, nuove imprese e percorsi di studio
All’interno dell’immobile ‘ex Arrigoni’ troveranno sede:
- il Centro per l’Impiego (attualmente collocato in via Rasi Spinelli), la cui concessione all’Agenzia Regionale per il Lavoro sarà formalizzata entro il mese di agosto, con l’obiettivo di garantire la piena operatività a partire da settembre 2026;
- CesenaLab (oggi situata in via Martiri della Libertà), il cui Accordo tra il Comune di Cesena e Ser.In.Ar. Forlì-Cesena – Servizi Integrati d’Area Soc. Cons. p.a. sarà formalizzato entro aprile 2027, con l’avvio dei servizi previsto dal 1° luglio 2027;
- la Facoltà di Psicologia e una gamma di servizi e attività legati all’innovazione sociale, sviluppati anche in collaborazione con il terzo settore (particolare riferimento al civico 131 di piazzale Karl Marx, garantendo l’utilizzo da parte degli studenti come sala studio, anche mediante specifiche convenzioni con le Associazioni studentesche, con gli Istituti scolastici o percorsi sviluppati in sinergia con altre esperienze similari);
- un nuovo Auditorium della città troverà spazio nell’attuale aula Magna di Psicologia, diventando elemento qualificante dell’offerta culturale e civica dell’area.
Il trasferimento di Psicologia al Campus e l’ingresso delle associazioni
Nel frattempo, una volta completato il trasferimento di una parte delle attività didattiche, laboratoriali e istituzionali del Dipartimento di Psicologia nell’area del nuovo Campus, entro agosto 2026, il Comune rientrerà in possesso di alcuni locali situati nella zona est dell’immobile, tra cui uffici, sale riunioni e aule didattiche, che saranno valorizzati attraverso l’insediamento di servizi e attività coerenti e sinergiche con il contesto.