Descrizione
Contrastare i discorsi d’odio online basati sul genere e costruire giorno dopo giorno una cultura digitale fondata sul rispetto e sulla parità. Parte da questi presupposti il progetto europeo ‘EU-COE: cultivating positive online gender equality narratives among EU adolescents’, al quale l’Amministrazione comunale di Cesena ha aderito come partner nell’ambito del programma europeo CERV-DAPHNE. Si tratta di una nuova opportunità per l’Ente, e per la comunità cesenate, volta a rafforzare l’impegno nelle politiche di prevenzione della violenza e delle discriminazioni, in coerenza con gli obiettivi dell’Amministrazione per la promozione delle pari opportunità, il contrasto agli stereotipi di genere e la costruzione di una comunità educante capace di accompagnare le giovani generazioni anche nelle sfide legate alla dimensione digitale.
Un’attenzione particolare agli adolescenti tra i 13 e i 18 anni
“La violenza di genere oggi non si manifesta solo negli spazi fisici, ma attraversa sempre di più anche gli spazi digitali. I social network – commenta l’Assessora alle Politiche giovanili e delle differenze, con delega ai Progetti Europei, Giorgia Macrelli – possono diventare sempre di più luoghi in cui si alimentano discriminazioni, molestie, linguaggi d’odio e processi di radicalizzazione che colpiscono in particolare donne e ragazze, producendo conseguenze concrete sul benessere psicologico che possono arrivare fino all’autocensura e al progressivo abbandono degli spazi digitali, limitando la partecipazione alla vita pubblica. Non possiamo accettare che internet diventi un luogo in cui l’odio di genere venga normalizzato o utilizzato per intimidire, escludere e mettere a tacere”.
“Come istituzioni – prosegue l’Assessora – abbiamo la responsabilità di non inseguire questi fenomeni, ma di prevenirli. Per questo abbiamo scelto di investire in un progetto che unisce ricerca, formazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di contrastare la cyberviolenza di genere, approfondire i linguaggi e le dinamiche della manosfera e promuovere una cultura fondata sul rispetto delle differenze e sul contrasto a ogni forma di hate speech basato sul genere, con un’attenzione particolare agli adolescenti tra i 13 e i 18 anni. Perché la cittadinanza digitale è parte integrante della cittadinanza democratica; contrastare la cyberviolenza significa difendere i diritti, promuovere pari opportunità e costruire una comunità più consapevole e inclusiva. È una sfida educativa e culturale che riguarda tutte e tutti”.
Individuare e prevenire contenuti e comportamenti discriminatori online
Il Comune di Cesena sarà coinvolto, insieme agli altri partner europei, in attività rivolte a giovani, famiglie, insegnanti ed educatori. Sono previsti percorsi di alfabetizzazione digitale per aiutare gli adulti di riferimento a individuare e prevenire contenuti e comportamenti discriminatori online, oltre a laboratori rivolti agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori per approfondire il tema della cyber-violenza di genere e delle modalità per contrastarla.
Due anni di progetto
Il progetto, della durata di 2 anni (dal 1° marzo 2026 al 1° marzo 2028), ha come capofila il centro associato di Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED) con sede a Denia, in Spagna, e coinvolge complessivamente 9 partner provenienti da 7 Paesi dell’Unione europea. Il Comune di Cesena è l’unico Comune coinvolto nella partnership. Il valore complessivo del progetto è di 441.321,87 euro, mentre il budget destinato a Cesena ammonta a 46.643,44 euro, di cui 41.979,10 euro finanziati dalla Commissione europea.