Ex.tra Arrigoni, inaugurato il nuovo parco attrezzato della città

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In zona Stazione un intervento di rigenerazione urbana corrispondente nel complesso a 20 milioni di euro

Data pubblicazione:
19 Giugno 2026
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Cesena guarda al futuro e lo fa lungo l’asse che collega la stazione ferroviaria al centro storico, attraversando una nuova porta d’ingresso verde, accogliente e sostenibile. Un percorso che valorizza uno degli accessi principali alla città, affacciato sui licei cittadini e su una parte del Campus universitario. Oggi pomeriggio è stato inaugurato ‘Ex.tra Arrigoni’, uno spazio aperto, più vivo, profondamente rigenerato, e nuovo giardino urbano fiorito in piazzale Karl Marx, sorto dove fino a pochi mesi fa si trovava l’autostazione del trasporto pubblico locale, poi ricollocata in viale Europa a breve distanza. Al posto di una distesa di cemento e superfici impermeabili, oggi si apre uno spazio verde in continua evoluzione, pensato per crescere nel tempo e diventare un nuovo polmone urbano, capace di restituire qualità ambientale, ombra, biodiversità e luoghi di socialità.

Al taglio del nastro hanno preso parte il Sindaco Enzo Lattuca, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, Nerio Alessandri di Technogym, la ditta Coromano, i rappresentanti degli studenti dei licei classico e scientifico.

Una rigenerazione urbana pari a 20 milioni di euro

L’intervento si inserisce in una più ampia trasformazione dell’area compresa tra viale Europa e il nuovo campo da basket: un tassello strategico della città che cambia volto e vocazione, passando da infrastruttura funzionale a spazio pubblico vissuto. Il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, rappresenta una rigenerazione urbana di grande scala che ha ridisegnato l’intero comparto.

Nel complesso, gli investimenti su quest’area superano i 20 milioni di euro, tra risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (10.000.000,00 euro Missione M5C2, Investimento Inv. 2.1: Progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale – anno 2021), fondi regionali, risorse comunali e altri finanziamenti. A questi si aggiungono gli interventi di RFI sul fabbricato viaggiatori e sulla riqualificazione del parcheggio nell’area dell’ex scalo merci, che completano il ridisegno dell’hub ferroviario e della sua relazione con la città. Ma non finisce qui.

Nuovi spazi all’interno dell’immobile Arrigoni

L’inaugurazione del nuovo giardino urbano, che nelle prossime settimane sarà dotato di apposita segnaletica, è solo uno dei tasselli di questa maxi opera che nei prossimi mesi vedrà l’apertura delle porte di un’intera ala del complesso ‘ex Arrigoni’ dove troveranno casa l’incubatore d’imprese CesenaLab e il nuovo Centro per l’impiego regionale. Da non trascurare inoltre i lavori in corso nell’ex aula magna di Psicologia che diventerà il primo auditorium della città capace di ospitare eventi teatrali, letterari e musicali nei mesi invernali. Al centro dell’area verde, dalla prossima primavera, troverà spazio anche un punto ristoro, pensato come luogo di sosta e socialità immerso nel parco. A fargli da cornice saranno due aree fitness donate da Technogym, dedicate all’attività fisica all’aperto e accessibili ad atleti e appassionati, in continuità con quanto già avviene in altri parchi della città.

Nello specifico, gli interventi relativi a quest’area, comprendente il campo da basket, il parco/giardino e la pista ciclabile lungo viale Europa, hanno comportato un investimento complessivo di 3.104.000,00 euro. I lavori sono stati consegnati a novembre 2024 e si sono conclusi il 30 maggio.  Le imprese coinvolte nella realizzazione dell’intervento sono le seguenti: CO.I.R. – Consorzio Imprese Romagnole (ditta appaltatrice) e le ditte esecutrici  Coromano S.r.l., Bertinoro (FC) – consorziata CO.I.R., E.R. Lux S.r.l., Forlì (FC) – consorziata CO.I.R. Le ditte subappaltatrici: Vivai Scarpellini Giuseppe , Campedelli S.r.l., Manfroni & Manfroni S.r.l., Edilpietra di Cappelli S.r.l., Tridente Edile S.r.l., Treel S.r.l. e Nautilus S.r.l..

 

Le dichiarazioni del Sindaco Enzo Lattuca e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale

 

“Fino a pochi anni fa - commenta il Sindaco Enzo Lattuca - questo luogo era, di fatto, quasi infrequentabile. Non c’era verde, c’era soltanto cemento. Uno dei significati più profondi di questo intervento è proprio quello di aver preso atto di quanto i tempi siano cambiati e di come anche gli spazi urbani debbano sapersi trasformare per rispondere alle esigenze del presente. Per rendere vivibili i luoghi occorre comprendere il cambiamento e accompagnarlo.

Esistono fotografie di ottant’anni fa che mostrano come qui sorgesse la grande fabbrica agroindustriale della città, l’Arrigoni. Dopo la guerra quell’esperienza si esaurì, come accadde a tante realtà produttive in Italia e nel mondo. Successivamente arrivarono le scuole, poi negli anni Novanta l’Università e gli altri istituti superiori. Una trasformazione straordinaria che ha portato questo luogo a passare dall’essere un centro della produzione a diventare uno dei principali poli del sapere della città.

Per molti anni, però, quest’area è rimasta viva soltanto durante il giorno. Terminata l’attività scolastica e universitaria, si trasformava in un “non luogo”, spesso frequentato da persone con cattive intenzioni.

Sei anni fa abbiamo colto l’opportunità offerta dal bando del Ministero dell’Interno per la rigenerazione urbana. Abbiamo scelto di concentrare l’intero finanziamento su questa piazza e sulla nuova autostazione. Inizialmente eravamo stati esclusi perché, secondo la classifica ISTAT, Cesena non figurava tra le città con i maggiori problemi di vivibilità. Successivamente siamo stati ammessi e abbiamo potuto avviare il percorso.

Nonostante i tempi stringenti imposti dal PNRR, abbiamo voluto promuovere un concorso di progettazione che ci ha permesso di raccogliere idee e soluzioni di qualità. E non ci siamo fermati qui. Abbiamo destinato ulteriori investimenti a quest’area: la vecchia mensa Fricò diventerà la nuova sede del Centro per l’Impiego e di CesenaLab, un’esperienza unica nel panorama cittadino. Insieme a Start Romagna abbiamo inoltre aperto un nuovo punto bus per migliorare i servizi e l’accessibilità.

C’è stato chi ha criticato questo progetto sostenendo che questa piazza avesse bisogno soltanto di una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Noi abbiamo fatto una scelta diversa, e oggi possiamo dire che era la scelta giusta: il modo migliore, e l’unico davvero efficace, per rendere un luogo sicuro, vivibile e aperto a tutti è renderlo bello, frequentato e vissuto.

Il percorso non è ancora concluso. Ma questa sarà, prima di tutto, la piazza dei giovani e degli studenti. L’attuale Aula Magna sarà trasformata in un auditorium. In una parte dell’ex Arrigoni troveranno spazio le associazioni del territorio. A pochi passi da qui nascerà una velostazione dove parcheggiare le biciclette in sicurezza. Sopra la stazione passeggeri sorgerà uno studentato e, se si deciderà di riaprire la Polizia Postale, come auspichiamo, troveranno posto anche nuovi alloggi destinati al personale delle forze dell’ordine. Stiamo costruendo un luogo che non sia soltanto uno spazio urbano riqualificato, ma un nuovo centro di vita, di relazioni, di studio e di opportunità per le generazioni presenti e future”.

 

“La rigenerazione urbana - commenta il Presidente della Regione Michele De Pascale - è una delle sfide più importanti che abbiamo davanti per costruire città più vivibili, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni delle persone. Per questo l'inaugurazione del nuovo Giardino urbano di Cesena assume un significato che va oltre il singolo intervento: rappresenta la capacità di restituire una nuova funzione a un'area che per decenni ha avuto un ruolo centrale nella storia economica e sociale della città, senza consumare nuovo suolo, ma investendo sulla trasformazione e sulla valorizzazione di ciò che già esiste. Un percorso che, come Regione, sosteniamo con convinzione perché investire nella rigenerazione urbana significa recuperare aree strategiche per le nostre città, migliorare la qualità dei servizi e restituire spazi e opportunità alle comunità”.

Ultimo aggiornamento: 22/06/2026, 08:50

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