Descrizione
Una nuova linea di trasporto pubblico ad alta frequenza potrebbe modificare in profondità il modo di muoversi a Cesena. È questa una delle proposte contenute all’interno dello studio sul trasporto pubblico locale commissionato nell’ambito dell’attuazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che a partire da settembre sarà illustrato dall’Assessore alla Mobilità, Christian Castorri nei 12 quartieri cittadini. Si tratta, nello specifico, di una nuova Linea 2 che collegherà l’asse Ippodromo-Barriera-Montefiore, pensata come vera e propria linea di forza della rete urbana.
“L’idea – commenta l’Assessore Castorri – nasce da una considerazione precisa: per convincere gli automobilisti a lasciare l’auto, il trasporto pubblico deve diventare semplice da utilizzare, frequente e competitivo nei tempi. La proposta oggetto di una strutturata analisi che interessa l’intero territorio comunale non è semplicemente quella di aggiungere autobus ma di cambiare la logica della rete: una linea centrale forte, frequente e riconoscibile, affiancata da linee di adduzione e da servizi flessibili nelle zone meno servite. Per questo lo studio ipotizza una corsa ogni 10 minuti, con un servizio continuativo dalle 7:30 alle 19:30 nello scenario più ambizioso. Il percorso avrebbe una lunghezza complessiva di circa 7 chilometri e un tempo di giro stimato in 25-30 minuti”. “L’intera proposta – prosegue l’Assessore – sarà presentata in sede di Commissione consiliare, proseguendo il percorso di condivisione avviato con i gruppi consiliari nel novembre 2025. Da qui alla fine dell’anno saranno diverse le Commissioni consiliari chiamate ad approfondire il tema, perché si tratta di una questione che interessa l’intera città”.
La proposta avrebbe però effetti che vanno ben oltre l’introduzione di una nuova linea. La Linea 2 si sovrapporrebbe infatti all’attuale asse portante della mobilità urbana e richiederebbe una riorganizzazione delle linee esistenti. In particolare, la Linea 4 e la Linea 6 potrebbero assumere una funzione più periferica e di adduzione, mentre la nuova linea concentrerebbe il principale carico sull’asse est-ovest.
“L’obiettivo – aggiunge l’Assessore Castorri – è eliminare anche alcune duplicazioni della rete. I chilometri oggi percorsi da più linee sul tratto Barriera-Stazione-Montefiore potrebbero essere redistribuiti, rafforzando le frequenze dove servono maggiormente. C’è poi un elemento simbolico, oltre che ambientale: lo studio ipotizza l’impiego di autobus elettrici da 8 metri, ritenuti adatti anche ai percorsi del centro storico per dimensioni e maneggevolezza”.
La nuova linea intercetterebbe inoltre una domanda potenziale proveniente da alcuni dei principali poli attrattori cittadini, tra cui il campus universitario e il centro commerciale ‘Montefiore’. Secondo quanto emerso dallo studio, i Piani degli spostamenti casa-lavoro e l’analisi dei poli attrattori evidenziano una domanda di collegamenti rapidi e affidabili, con un servizio che non richieda necessariamente di consultare l’orario.
La proposta è contenuta nell’ultimo studio riguardante il Trasporto pubblico locale alla cui riorganizzazione lavora il Comune con l’operatore che gestisce il servizio. L’analisi prende avvio dall’esperienza maturata nel corso di questi anni e la aggiorna alla luce delle trasformazioni intervenute tra il 2021 e il 2025, periodo in cui il territorio comunale ha registrato mutamenti nel tessuto demografico, socio-economico e produttivo, una diversa distribuzione di alcuni poli attrattori, una maggiore disponibilità di informazioni provenienti dai Piani degli spostamenti casa-lavoro, l’evoluzione dei servizi flessibili e nuove esigenze di coordinamento tra pianificazione, programmazione ed esercizio del TPL.