Palazzo Albornoz apre le sue porte per gli 80 anni della Repubblica con visita guidata tra storia e istituzioni

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I saluti del Presidente del Consiglio comunale Filippo Rossini e gli aneddoti di Franco Spazzoli

Data pubblicazione:
02 Giugno 2026
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In occasione delle celebrazioni per l’80esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e in questo giorno di festa, il Comune di Cesena ha aperto al pubblico le porte di palazzo Albornoz, sede municipale della città, offrendo una visita guidata alla scoperta delle sue sale storiche. L’iniziativa, curata dallo storico Franco Spazzoli e dall’Amministrazione comunale, ha richiamato circa 50 partecipanti.

Palazzo Albornoz, realizzato a metà del Trecento dal cardinale spagnolo Egidio Albornoz, fu costruito nel periodo in cui il prelato, per conto del Papa, era impegnato nella riconquista dei territori dello Stato Pontificio. Egli stesso pagò i lavori con 12 mila fiorini. Un edificio che racchiude secoli di storia e che ancora oggi, con le opere d’arte qui custodite, tra cui i ritratti dei papi Pio VI e Pio VII, rappresenta il cuore della vita amministrativa cittadina.

 

Le storiche sale

 

Accompagnati dalla guida di Spazzoli, i visitatori hanno potuto percorrere i portici del Comune, salire lungo lo storico scalone che conduce al Salone d’onore e visitare alcuni degli ambienti più significativi del palazzo: la Sala Nera, la Sala dei Papi, un tempo sede delle riunioni della Giunta comunale, la Sala del Consiglio e la suggestiva Sala degli Specchi, dove ancora oggi si svolgono importanti cerimonie istituzionali come il conferimento delle cittadinanze e la celebrazione dei matrimoni.

 

Cesena città liberata

 

Particolarmente significativo il momento vissuto nella Sala del Consiglio comunale, dove i partecipanti sono stati accolti dal Presidente del Consiglio comunale Filippo Rossini che nel suo intervento ha reso omaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che parlando della Repubblica ha ricordato il valore di una Costituzione “lungimirante e saggia, nata dalla lotta di Liberazione”.

La visita infatti si è trasformata non solo in un viaggio attraverso gli spazi più prestigiosi del palazzo comunale, ma anche in un’occasione di riflessione sui valori fondanti della Repubblica e della democrazia italiana, nel luogo simbolo delle istituzioni cittadine. Cesena venne liberata il 20 ottobre del 1944, in anticipo rispetto al 25 aprile 1945: quelli che precedettero la liberazione furono mesi terribili, caratterizzati da violenze fasciste, bombardamenti, lotta civile. Nel 1946 c’era però voglia di ricominciare con uno spirito, ha riflettuto Spazzoli, “che tutti noi oggi dovremmo recuperare visti i tempi che viviamo”.

 

A Cesena il 91,3% degli aventi diritto scelse la Repubblica

 

“Questa è la sala più importante della nostra città”, ha detto Rossini. “Oggi ricordiamo il primo voto universale della storia italiana. Il 2 giugno 1946 votarono donne e uomini. A Cesena si recò alle urne il 94% degli aventi diritto: il 91,3% scelse la Repubblica, mentre l’8,6% votò per la Monarchia. Da quel voto nacque la Repubblica italiana”. Il presidente del Consiglio comunale ha poi richiamato alcuni dei principi fondamentali della Carta costituzionale. “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti fondamentali dell’uomo. L’articolo 2 afferma che i diritti inviolabili della persona esistono prima dello Stato: siamo cittadini. È il contrario di quanto accade con le leggi razziali avallate anche da Casa Savoia”.

Rossini ha sottolineato come la Repubblica non sia “un concetto astratto” ma una realtà che vive quotidianamente nelle istituzioni e ogni volta che un diritto viene difeso e tutelato. Il riferimento è poi andato all’articolo 3 della Costituzione, fondato sui principi di uguaglianza ed equità. “L’uguaglianza riguarda i diritti, mentre l’equità riguarda gli strumenti necessari per renderli realmente accessibili a tutti. Sono due concetti che devono procedere insieme”. Nel suo intervento non è mancato il ricordo delle 21 madri costituenti, protagoniste di una svolta storica che contribuì ad arricchire la Costituzione di una nuova sensibilità sui temi della partecipazione, dei diritti e della rappresentanza.

 


 

Le celebrazioni proseguiranno questo pomeriggio, alle ore 17:00, ai Giardini pubblici con il tradizionale concerto della Banda di Cesena. Evento ad ingresso gratuito.

 

Ultimo aggiornamento: 02/06/2026, 11:57

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