Rigenerazione urbana dell’area stazione, un punto ristoro interno sostituisce la proposta del chiosco esterno

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La piccola attività di ristorazione sarà assegnata tramite bando e troverà spazio nell’attuale Sala Beta

Data pubblicazione:
23 Settembre 2026
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Seicento metri quadrati già messi a disposizione dal Comune, pronti per essere allestiti e aperti al pubblico. È questa la principale novità della nuova impostazione scelta dall’Amministrazione comunale di Cesena per il punto ristoro interno all’Arrigoni: anziché chiedere al futuro concessionario un investimento importante per realizzare e adeguare gli spazi, sarà il Comune a farsi carico dei lavori, con una spesa complessiva prevista di 54 mila euro, che va di fatto a sommarsi al grande investimento di 20 milioni di euro che ha interessato la rigenerazione urbana dell’intero comparto stazione. Al gestore resteranno l’allestimento, gli arredi e la gestione dell’attività.

Piena sinergia con i servizi già presenti

Il punto ristoro davanti alla stazione non nascerà – all’esterno – dunque dove era stato inizialmente immaginato, ma la proposta non viene abbandonata. Al contrario, viene ripensata e integrata all’interno dello stabile ex Arrigoni, creando una sinergia con i servizi già presenti e con quelli in procinto di essere avviati. Dopo che al bando per l’assegnazione in concessione dell’area destinata al punto ristoro non ha aderito alcun operatore, l’Amministrazione comunale di Cesena trasferisce il progetto all’interno della Sala studio Beta, confermando così uno degli obiettivi della rigenerazione dell’area: trasformare uno spazio che per anni è stato di passaggio in un luogo di socialità, incontro e permanenza.

L’avviso pubblico, promosso a maggio e successivamente prorogato, non ha raccolto partecipazione entro la scadenza del 3 settembre. A questo punto il Comune ha valutato una soluzione alternativa, spostando il bar-ristoro all’interno dello stabile ex Arrigoni, già interessato da un importante progetto di rigenerazione e oggi diventato contenitore di funzioni e servizi tra cui l’incubatore d’impresa Cesenalab e il Centro per l’impiego (già operativo). La nuova sede individuata è l’attuale Sala Beta, con i locali annessi e una porzione dell’area esterna attrezzata, per una superficie complessiva di circa 600 metri quadrati.

Questa soluzione consente all’Amministrazione di confermare la scelta della piccola ristorazione, cambiando il modello operativo e riducendo sensibilmente l’investimento richiesto al futuro concessionario. Sarà infatti il Comune a realizzare i lavori di adeguamento necessari, mentre chi prenderà in concessione gli spazi dovrà occuparsi dell’allestimento, degli arredi e della gestione ordinaria. La nuova impostazione presenta anche un elemento di flessibilità in più: il punto ristoro potrà vivere gli spazi interni durante i mesi invernali e utilizzare l’area verde esterna nel corso della stagione più favorevole, sfruttando quindi la possibilità di una vera attività stagionale.

Un investimento da 54 mila euro a carico del Comune

Per rendere possibile il nuovo progetto sarà il Comune a farsi carico dei lavori di adeguamento dei locali individuati. La spesa prevista ammonta complessivamente a 54 mila euro e va a sommarsi agli investimenti che hanno riguardato, e riguardano tuttora, il processo di rigenerazione urbana dell’intero comparto. Al futuro gestore resteranno invece l’allestimento, gli arredi e la gestione ordinaria degli spazi. È un’impostazione che modifica sensibilmente le condizioni rispetto alla precedente procedura e che punta a rendere la concessione più sostenibile per chi deciderà di partecipare. La concessione avrà una durata di 12 anni.

“Il punto ristoro – commentano gli Assessori alla Rigenerazione urbana Cristina Mazzoni e allo Sviluppo economico Lorenzo Plumari – non rappresenta unicamente un’attività commerciale. La nuova proposta, che prende atto anche dell’attuale contesto di mercato in cui le imprese hanno difficoltà ad effettuare importanti investimenti, prevede la presenza di un pubblico esercizio all’interno della strategia complessiva di rigenerazione dell’area della stazione. Questo sarà un presidio stabile di socialità e vitalità urbana, in un comparto attraversato quotidianamente da studenti, giovani, lavoratori e utenti dei diversi servizi presenti nell’area. L’obiettivo è fare in modo che l’intera area non sia soltanto un luogo da attraversare, ma uno spazio in cui fermarsi. In questo senso il punto ristoro dovrà dialogare con le altre attività già presenti nell’immobile, tra cui Università, Centro per l’Impiego, CesenaLab e SpazioComune. Proprio per questo motivo – proseguono – nel futuro bando l’offerta tecnica e progettuale avrà un peso prioritario rispetto a quella economica. Saranno valutati, tra gli altri aspetti, l’impatto sociale della proposta, le sinergie con i soggetti che già operano nell’Ex Arrigoni, il rapporto con il contesto scolastico e cittadino e l’adesione agli strumenti di partecipazione giovanile”.

Nuovo bando in arrivo

La Giunta ha approvato le linee di indirizzo e stabilito di destinare formalmente la Sala Beta alla realizzazione di un pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande. Il prossimo passaggio sarà la pubblicazione del nuovo avviso per individuare il concessionario.

Ultimo aggiornamento: 23/09/2026, 12:47

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