Cos'è
Nell’ambito della Rassegna “I suoni del pensiero”, il programma scelto per la Giornata della memoria del 2026 quest’anno pone l’attenzione sui bambini, quei bambini e ragazzi che, purtroppo costantemente nella storia dell’umanità, si sono visti negare il proprio diritto a crescere, in nome di feroci travisamenti di ideologie o religioni. Per questo abbiamo pensato di dedicare questo concerto ai bambini e ragazzi del campo di concentramento nazista di Theresienstadt, vittime innocenti di un sistema che insieme alla loro eliminazione prevedeva un agghiacciante utilizzo propagandistico della loro esperienza musicale all’interno dei campi, come esecutori ed interpreti di lavori musicali a dimostrazione della presunta attenzione alla loro educazione; dei 15000 bambini passati per il campo, solo 1800 si salvarono.
Protagonisti saranno l’Ensemble da camera del Conservatorio Maderna-Lettimi e la soprano Gaia Baioni Buttafarro; in programma la IV sinfonia di Gustav Mahler arrangiata per ensemble da camera da Erwin Stein (sotto la diretta supervisione di Arnold Schoenberg del quale era allievo) ed ulteriormente rielaborata da Paolo Chiavacci per 23 elementi; la versione di Stein fu eseguita per la prima volta nel 1921 a Vienna, con Schoenberg stesso alla direzione. Nell'ultimo movimento, intitolato Ciò che un bambino mi dice, un soprano intona un meraviglioso canto, Das himmlische Leben (La vita celestiale) composto nel 1892 su un testo tratto dalla raccolta popolare Il corno magico del fanciullo, sul testo di un più antico canto popolare cattolico bavarese – Der Himmel hängt voll Geigen (Il paradiso è pieno di violini). In una fantastica dimensione celeste, ricca di pace, musica ed elementi surreali, la Sinfonia alterna a momenti di pura ed innocente gioia infantile le ombre inquietanti di quelle atrocità che il mondo degli adulti è capace di contrapporre alla purezza e all’entusiasmo dei bimbi.
Il concerto come di consueto sarà preceduto ed integrato da suggerimenti di ascolto ed esempi musicali propedeutici alla migliore comprensione dell’esecuzione di questo grande capolavoro, ad opera del concertatore Maestro Paolo Chiavacci.