Descrizione
Non solo educazione civica, ma anche cambiamenti climatici, sostenibilità, migrazioni e diritti umani. Torna per il terzo anno consecutivo ‘Cesena Città Globale – Il futuro è domani’, percorso educativo che coinvolge centinaia di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio e che è stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna come progetto meritevole, ottenendo un contributo pari a 13.230,00 euro nell’ambito del bando regionale 2026 per sostenere le iniziative dedicate alla cultura della pace e ai diritti umani.
“Nel corso degli ultimi anni – commenta l’Assessora alla Pace, Giorgia Macrelli – abbiamo costruito percorsi rivolti alle studentesse e agli studenti di ogni ordine e grado con l’obiettivo di renderli cittadini sempre più consapevoli, capaci di immaginare e generare il cambiamento verso un mondo più giusto a partire dalle loro azioni quotidiane. Penso, ad esempio, a ‘Civis anch’io’ per le quarte superiori e a ‘Cesena Città Globale’, il progetto che coinvolge le ragazze e i ragazzi delle scuole medie e contribuisce a costruire una comunità più consapevole, inclusiva e sostenibile. Tre anni fa, insieme al Centro Pace, abbiamo avviato questo percorso per promuovere un’educazione alla cittadinanza globale e alla non violenza in grado di sviluppare nei più giovani il senso di appartenenza a una comunità umana più ampia, mettendo in luce il legame tra la nostra realtà locale, i conflitti mondiali e quelli che viviamo nella quotidianità delle relazioni”.
“Oggi, oltre ai temi della pace e non violenza, della solidarietà tra i popoli e della tutela dei diritti umani, il progetto dedica un’attenzione ancora maggiore alle questioni ambientali e ai cambiamenti climatici, esplicitando la correlazione tra pace e giustizia climatica e offrendo agli studenti strumenti concreti per comprendere le interdipendenze tra fenomeni globali e scelte quotidiane. Come le scorse edizioni, le ragazze e i ragazzi sperimenteranno i temi con pratiche artistiche come il teatro e la poesia, capaci di attivare le loro emozioni e la loro creatività. Siamo convinti – prosegue l’Assessora – che educare oggi alla cittadinanza globale e alla non violenza significhi dare l’opportunità e gli strumenti alle giovani generazioni di costruire un’alternativa per contrastare le derive violente e individualiste del presente e contribuire alla costruzione di un futuro più giusto e sostenibile per tutte e tutti. Per questo siamo particolarmente soddisfatti che la Regione Emilia-Romagna abbia riconosciuto nuovamente il valore di questo progetto, scegliendo di sostenerne le attività e il percorso educativo”.
Coinvolti studenti tra gli 11 e i 14 anni
Arrivato alla terza edizione, il progetto conferma e rafforza un modello educativo che nelle precedenti esperienze ha dimostrato la propria efficacia, coinvolgendo attivamente ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Saranno infatti 13 classi appartenenti a tre istituti scolastici cittadini a partecipare al percorso, che interesserà anche plessi scolastici delle aree periferiche e collinari del territorio, da San Giorgio a Calisese, passando per Borello e San Carlo, con l'obiettivo di garantire pari opportunità formative e ridurre i divari territoriali.
La novità della terza edizione
L’edizione 2026 amplia ulteriormente i contenuti riservando particolare attenzione allo studio dei cambiamenti climatici e della giustizia climatica, per comprendere le trasformazioni ambientali, economiche e sociali del pianeta. I laboratori accompagneranno gli studenti nella scoperta delle relazioni tra crisi climatica, disuguaglianze e stili di vita, mostrando come le scelte quotidiane possano avere effetti che superano i confini locali.
Laboratori, un workshop e un corteo in centro città
Accanto agli incontri di approfondimento, il progetto prevede un laboratorio di arti performative durante il quale i partecipanti trasformeranno i contenuti appresi in un’esperienza creativa attraverso teatro, movimento, espressività corporea e realizzazione di materiali scenici. Saranno gli stessi ragazzi a costruire testi, cori, stendardi e simboli che accompagneranno il momento conclusivo del percorso. L’iniziativa si concluderà con una parata itinerante per le vie di Cesena, che vedrà protagonisti studenti e insegnanti. Il corteo attraverserà il centro cittadino fino al Foro Annonario, trasformando lo spazio urbano in un luogo di partecipazione, riflessione e condivisione. Qui risuoneranno le parole elaborate durante il percorso, dando voce alle giovani generazioni e al loro diritto al futuro.