Pratiche edilizie, arriva ‘Precedenti in chiaro’, meno attese e richieste online in autonomia da parte di cittadini e tecnici

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Approvata all’unanimità dal Consiglio comunale la delibera di indirizzo del servizio

Data pubblicazione:
15 Ottobre 2026
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Il Consiglio comunale ha approvato l’istituzione di ‘Precedenti in chiaro’, nuovo servizio promosso dall’Amministrazione di Cesena per semplificare la ricerca delle pratiche edilizie d’archivio e rendere più agevole il lavoro di cittadini, proprietari di immobili e professionisti. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa e alleggerire il carico di lavoro degli uffici comunali, consentendo agli utenti di individuare autonomamente, anche da casa e senza vincoli di orario, gli estremi delle pratiche edilizie di proprio interesse. È questo un progetto che si inserisce pienamente nel percorso di digitalizzazione dei servizi comunali, con l’obiettivo di rendere più semplice il rapporto con la pubblica amministrazione: meno tempo impiegato per individuare una pratica, meno richieste preliminari agli uffici e maggiore autonomia per cittadini e professionisti.

Migliorare la trasparenza amministrativa e la qualità del rapporto tra Comune e utenti

“Questo progetto – commenta l’Assessora alla Programmazione urbanistica Cristina Mazzoni – nasce dalla crescita delle richieste di accesso agli atti presentate negli ultimi anni, correlata anche alle nuove disposizioni normative, all’aumento degli interventi edilizi e alle verifiche di conformità necessarie in occasione delle compravendite immobiliari. Una parte importante del lavoro dei nostri uffici è inoltre assorbita dalle richieste di informazioni preliminari per individuare le pratiche presenti nell’archivio comunale. Con questo nuovo servizio, puntiamo dunque a intervenire proprio su questa fase, mettendo a disposizione uno strumento digitale che consentirà agli utenti di effettuare le ricerche in autonomia, senza dover necessariamente contattare telefonicamente o via mail il personale dello Sportello unico per l’edilizia. È questa una direzione già intrapresa in altri ambiti e servizi della pubblica amministrazione che facilita il cittadino e allo stesso tempo consente agli uffici di organizzare il lavoro di front e back office senza particolari ritardi”.

Ricerche online con SPID o CIE

La nuova funzione, attiva dal nuovo anno, sarà integrata nel gestionale comunale già in uso e consentirà la consultazione attraverso una ricerca alfanumerica, accessibile previa identificazione tramite SPID o Carta d’identità elettronica (CIE). Professionisti abilitati, proprietari degli immobili e altri soggetti potenzialmente interessati potranno cercare i riferimenti delle pratiche edilizie utilizzando diversi parametri, tra cui indirizzo, numero civico ed estremi catastali. Sarà possibile inserire anche l’intestatario del titolo edilizio come chiave di ricerca, senza che tale dato venga mostrato nei risultati. L’ampliamento dei criteri di ricerca risponde a un’esigenza concreta: gli estremi catastali e l’ubicazione di un immobile, infatti, possono cambiare nel tempo, rendendo talvolta complessa l’individuazione dei documenti corretti attraverso le sole modalità attualmente disponibili.

Un passaggio in meno per cittadini e tecnici

Il vantaggio atteso è una gestione più semplice ed efficiente delle pratiche. Tecnici e cittadini potranno svolgere autonomamente la ricerca preliminare, individuare i riferimenti dei titoli edilizi e preparare con maggiore precisione la successiva richiesta di accesso agli atti, evitando passaggi preliminari che oggi possono comportare telefonate, scambi di email e attese. Il servizio punta così a ridurre le richieste di assistenza destinate esclusivamente a identificare le pratiche d’archivio, lasciando al personale comunale più tempo da dedicare alle attività istruttorie e all’evasione delle domande.

La consultazione non sostituisce l’accesso agli atti

‘Precedenti in chiaro’ non consentirà automaticamente di scaricare o consultare integralmente i documenti delle pratiche edilizie. Il servizio riguarderà la ricerca preliminare e l’individuazione degli estremi dei titoli edilizi. Per ottenere la documentazione resterà necessario presentare una formale istanza di accesso agli atti. A quel punto il Comune verificherà la presenza dei requisiti previsti dalla legge. La consultazione digitale sarà inoltre organizzata nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali.

Ultimo aggiornamento: 15/10/2026, 15:52

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