Cos'è
L’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena propone la presentazione del libro, “GIUDICARE, PUNIRE, NORMALIZZARE. Collaborazioniste e partigiane tra Bologna, Forlì e Ravenna (1944-1955)” di Lidia Celli che si svolgerà venerdì 5 giugno, alle ore 17:30, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana.
Introdurrà l’autrice Ines Briganti (Presidente dell'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea.
Lidia Celli, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”. Nel corso dei suoi studi ha affrontato temi legati alla storia sociale e politico- istituzionale e prospettive dei gender and cultural studies. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università di Padova.
Che ruolo ha giocato la dimensione di genere nella transizione postbellica? Dalla rielaborazione del paradosso della donna in armi alla stigmatizzazione delle traditrici della patria, questa ricerca indaga le dinamiche di pacificazione e normalizzazione a partire dai giudizi penali e sociali rivolti alle collaborazioniste e alle partigiane. Muovendosi tra la “giustizia di genere” dei tribunali e i pregiudizi misogini radicati nell’immaginario collettivo, lo studio affronta il riconoscimento delle soggettività femminili nel lungo dopoguerra italiano, entro un contesto democratico teso tra uguaglianza formale e disparità reale.