Cos'è
In occasione del millenario della sua fondazione, la comunità benedettina dell’Abbazia di Santa Maria del Monte presenta la mostra ‘Myriam: donna, figlia, madre. Immagini della Vergine Maria nella grafica antica da Dürer a Tiepolo’. L’inaugurazione sarà mercoledì 12 agosto, alle ore 18:30, e la mostra si protrarrà fino al 2 novembre.
La rassegna esplora il profondo legame tra l’arte dell’incisione e la figura di Maria, indagandola nella sua triplice ed essenziale verità umana e teologica.
Senza l’ausilio del colore, la purezza del bianco e nero mettono a nudo l’emozione più autentica e la sostanza spirituale dell’opera attraverso i procedimenti della xilografia, del bulino e dell’acquaforte. L'itinerario espositivo si snoda per nuclei tematici lungo le tappe biografiche della Vergine, offrendo al pubblico un manifesto estetico che attraversa Rinascimento, Manierismo, Barocco e Settecento.
Privata dei colori, la figura di Maria si libera di ogni orpello decorativo: la purezza del bianco e nero e la padronanza di tecniche complesse, come xilografia, bulino e acquaforte, mettono a nudo la sostanza spirituale dell’opera e l'intimo dialogo tra luce e inchiostro.
L’itinerario tematico accompagna il visitatore attraverso i grandi fulcri della storia dell’incisione. L’apertura è affidata a ‘La natività della Vergine’ (1540) di Agostino Veneziano, che introduce il tema del passaggio tra Rinascimento e Manierismo. Il percorso prosegue con i vertici della grafica di Albrecht Dürer, presenti sia nel misticismo rigoroso delle xilografie (La presentazione al Tempio, L’annunciazione) sia nella tenerezza e perfezione tecnica del bulino della Vergine della Scimmia. Il virtuosismo dei segni e la resa volumetrica toccano vette altissime con Hendrick Goltzius, mentre la sensibilità atmosferica delle morsure multiple all’acquaforte trova massima espressione nell’Annunciazione di Federico Barocci.
Il pathos drammatico culmina nella ‘Pietà’ di Jacques Bellange, affiancata dalle rarità sperimentali del Seicento come il “non finito” di Francesco Brizio e l’uso innovativo del monotipo nella ‘Madonna con bambino e angeli’ del Grechetto. La luce si fa protagonista nei celebri notturni a puntasecca di Rembrandt (‘L’adorazione dei pastori’), fino ad approdare al segno vibrante e aperto di Giandomenico Tiepolo con la serie delle ‘Idee pittoresche sulla fuga in Egitto’. Il cammino si conclude con il trionfo glorioso del Barocco impresso nei fogli di Bolswert e Cornelis Visscher, capaci di tradurre a bulino la monumentalità pittorica di Rubens.
Con questo evento, l’Abbazia conferma l’attenzione per la grafica antica e la promozione culturale del territorio, trasformando la Sala Pio VII in un luogo d'incontro tra estetica e sacro. L’evento è realizzato in collaborazione con l’ufficio Diocesano per l’Arte Sacra ed i Beni Culturali. patrocinato dal Comune di Cesena, Biblioteca Malatestiana, Società Amici del Monte.
INFORMAZIONI MOSTRA
Giorni di apertura: Venerdì, sabato e domenica
Orari: 9:00 - 12:00 / 15:30 - 18:00
Comitato scientifico: Abate Mauro Maccarinelli e comunità benedettina, Luigi Benelli
0547 302061 - info@abbaziadelmonte.it