Cos'è
Anche quest’anno la Biblioteca Malatestiana aderisce all’iniziativa ‘Quante storie nella Storia’, promossa dal Settore Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana. Si tratta di un appuntamento consolidato proposto con lo scopo di valorizzare il patrimonio documentario e archivistico custodito nelle istituzioni culturali del territorio, lasciando emergere storie, persone e vicende che hanno contribuito a costruire l’identità locale.
La Biblioteca Malatestiana, oltre al suo celebre patrimonio librario, conserva infatti un ricco e articolato fondo archivistico composto da documenti, fotografie, disegni e progetti. Materiali preziosi che permettono di ricostruire aspetti fondamentali della storia di Cesena e del suo territorio. Proprio su questo patrimonio si sviluppa il ciclo di tre incontri in programma nella Sala Lignea della Biblioteca, tutti alle ore 17:00.
Il calendario degli appuntamenti
Giovedì 14 maggio
Un visionario a Cesena. Amilcare Zavatti (1869-1939) e le sue carte
Alberto Bellavia e Brunella Garavini presenteranno l’archivio dell’ingegnere e architetto cesenate Amilcare Zavatti, figura centrale per la storia urbanistica e culturale della città. Il fondo comprende disegni, progetti, lettere e documenti inediti, tra cui materiali legati al suo ruolo di ispettore onorario della Soprintendenza. Le carte testimoniano il suo impegno nelle scoperte archeologiche, nei restauri e nella tutela dei monumenti cittadini, offrendo uno sguardo prezioso sulla Cesena tra Ottocento e Novecento.
Giovedì 21 maggio
Zolfi e zolfatare nel cesenate. L’archivio della Società delle Miniere Zolfuree di Romagna
Adele Gorini, Matteo Marzocchi e Paolo Zanfini presenteranno gli esiti del riordino e della nuova inventariazione dell’archivio della Società delle Miniere Zolfuree di Romagna. Il fondo rappresenta una fonte fondamentale per lo studio dell’economia mineraria locale, documentando l’organizzazione, l’attività estrattiva e il commercio dello zolfo nell’Ottocento. Il lavoro di riordino restituisce un quadro dettagliato e dinamico di un settore produttivo che ha segnato profondamente il territorio cesenate.