Refezione scolastica, il Settore Scuola del Comune di Cesena mette al centro l’alimentazione in età scolare

Dettagli della notizia

I menù saranno decisi coinvolgendo direttamente insegnanti e genitori

Data pubblicazione:

06 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

Cosa mangiano i nostri figli a scuola? Una scelta pubblica che riguarda tutti. A decidere il menù non sarà più solo un atto tecnico, delegato ai dietisti comunali, ma un percorso condiviso che metterà al centro le famiglie. È questo lo spirito del progetto che, a partire dal mese di febbraio, il Settore Scuola del Comune di Cesena avvierà coinvolgendo dirigenze scolastiche, insegnanti e genitori in un lavoro comune di conoscenza e confronto che dallo studio evolverà tra i fornelli. Un percorso che porterà non solo a riflettere sull’alimentazione, ma a definire concretamente il menù che sarà adottato dalle mense scolastiche comunali.

 

Il servizio di refezione scolastica rappresenta una vera eccellenza del sistema scolastico comunale. Da oltre quarant’anni il Comune di Cesena investe su questo servizio, migliorandolo e rafforzandolo in stretta collaborazione con l’Ausl della Romagna e con professionisti qualificati, fino a renderlo un modello riconosciuto dalle altre città romagnole. Dagli anni ‘80 ad oggi, l’alimentazione dei bambini e delle bambine è stata una priorità politica chiara e costante. Oggi si rinnova dunque quell’impegno, con uno sguardo ancora più attento.

 

La produzione media giornaliera è di circa 3.600 pasti per una preparazione complessiva di oltre 580 mila pasti l’anno. Le scuole servite sono: 13 nidi comunali (1 in convenzione), 9 scuole d’infanzia comunali, 16 scuole d’infanzia statali, 24 scuole primarie, 2 secondarie di primo e secondo grado. Complessivamente il servizio è garantito da 37 cuochi, 23 aiuto cucina, 52 addetti al porzionamento e ad altre attività.

“Sappiamo – commenta l’Assessora alla scuola Maria Elena Baredi – che parte delle famiglie esprime perplessità sui menù e sulla qualità del cibo. È un segnale che non ignoriamo ma che, anzi, mettiamo al centro di un percorso articolato. Per questo, dopo aver condiviso personalmente l’esperienza della mensa insieme a studenti e insegnanti, abbiamo scelto di aprire una nuova fase: da febbraio le famiglie saranno protagoniste attive di questo percorso, insieme agli insegnanti, il cui ruolo educativo è fondamentale nella costruzione di un rapporto sano e consapevole con il cibo, a partire anche dalla merenda di metà mattina”.

L’ora della mensa, infatti, non è solo un servizio: è tempo educativo. Su queste basi, il percorso prenderà avvio con un incontro pubblico insieme al dottor Maurizio Iaia, pediatra cesenate da anni impegnato nella dietetica di comunità e nella promozione di mense scolastiche sane, biologiche e ispirate alla dieta Mediterranea, nonché referente per queste tematiche per l’Ausl della Romagna.

 

Parallelamente, insegnanti e dirigenze scolastiche lavoreranno alla stesura di un documento condiviso dedicato al ruolo educativo dell’adulto e al tema della merenda in età scolare. Cuore del progetto sarà infine il corso di cucina che vedrà coinvolti i genitori che lo desiderano insieme ai cuochi delle mense scolastiche: un’esperienza concreta di partecipazione, da cui nascerà il nuovo menù.

 

Alla conferenza stampa hanno preso parte l'Assessora alla Scuola Maria Elena Baredi, la Dirigente del Settore Scuola e Sport, Monica Esposito, e le dietiste comunali Clio Barasi e Valentina Giorgini.

Ultimo aggiornamento: 06/02/2026, 12:47

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri