Descrizione
Nel percorso verso una città sempre più inclusiva, Cesena sta consolidando un impegno concreto e strutturato grazie al Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.), già avviato e in fase di attuazione in diverse aree del centro storico, come ad esempio Viale Mazzoni, piazza del Popolo e i viali Gaspare Finali e Giosuè Carducci. È questo uno strumento fondamentale che non si limita alla pianificazione tecnica, ma che rappresenta una vera leva di trasformazione urbana e sociale.
Accanto agli interventi programmati dall’Amministrazione, assume un ruolo altrettanto decisivo il lavoro di sensibilizzazione e formazione rivolto alle nuove generazioni. Parlare di accessibilità tra gli studenti significa infatti costruire consapevolezza, responsabilità e una nuova cultura della progettazione, capace di guardare alla città nella sua interezza e nella sua complessità.
Progettazione accessibile: non solo ‘questione tecnica’, ma processo culturale
In questo contesto si inserisce il progetto ‘Cesena Accessibile’, iniziativa pluriennale nata nel 2016 e promossa dall’Istituto Tecnico ‘Garibaldi Da Vinci’ in collaborazione con la Rete Abilità Diverse, che quest’anno ha chiesto agli studenti di mettersi alla prova con le criticità per l’accessibilità riscontrate in uno dei luoghi simbolo della città: la Rocca Malatestiana.
“Il progetto ‘Cesena Accessibile’ – commenta il Consigliere delegato all’Accessibilità degli spazi pubblici Carlo Verona, che ha preso parte alla presentazione dei lavori a cura degli studenti – rappresenta un’esperienza formativa di grande valore, perché avvicina gli studenti del quarto anno al tema dell’accessibilità e dell’inclusione attraverso un approccio integrato, dove competenze tecniche e dimensione relazionale si intrecciano. Il P.E.B.A. sta permettendo di individuare criticità, programmare interventi e migliorare progressivamente l’accessibilità degli spazi pubblici, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore valore storico e identitario della città. Un lavoro complesso, che richiede equilibrio tra tutela del patrimonio e diritto alla piena fruibilità degli spazi da parte di tutti i cittadini”.
Con il supporto di un’architetta specializzata, di una psicologa e della rete ‘Abilità Diverse’, gli studenti seguono un percorso che alterna lezioni teoriche, rilievi sul campo e simulazioni pratiche. In queste ultime i ragazzi sperimentano direttamente le difficoltà quotidiane legate alla disabilità, utilizzando carrozzine, deambulatori e bastoni per persone non vedenti.
Quest’anno il focus sulla Rocca Malatestiana si è rivelato particolarmente significativo, anche in relazione al progetto regionale sul turismo accessibile, al quale il Comune di Cesena partecipa insieme allo IAT – Ufficio turistico. Sabato scorso i gruppi hanno presentato i lavori elaborati, che verranno consegnati all’Amministrazione comunale come contributo operativo e progettuale.