Descrizione
Il cambiamento climatico impone di ripensare gli edifici scolastici e di adeguarli a estati sempre più calde. In merito alle azioni concrete già messe in campo per contrastare questo problema ad oggi numerose strutture per la prima infanzia del territorio sono già dotate di impianti di raffrescamento. Nello specifico, le strutture attualmente climatizzate sono: nido e scuola dell’infanzia Osservanza, San Vittore, Ippodromo, Mulini, Vigne Parco, Case Finali, San Mauro, scuole dell’infanzia Fiorita, Oltresavio, Torre del Moro, Sant’Egidio e Martorano. In un’ottica di costante miglioramento e recependo le necessità di ulteriore efficientamento, è già stata programmata per l’estate in corso l’installazione di nuovi impianti di raffrescamento al nido Il Prato, nido e scuola dell’infanzia Macerone e nido Villachiaviche.
Lo ha detto in Consiglio comunale l’Assessora alla Scuola e ai servizi educativi per l’infanzia Maria Elena Baredi rispondendo all’interpellanza presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Enrico Castagnoli, che chiedeva chiarimenti sulle strategie adottate dall’Amministrazione comunale per fronteggiare il crescente problema delle alte temperature negli edifici scolastici.
“I mesi di maggio e giugno 2026 – commenta l’Assessora – hanno fatto registrare un record negativo per intensità e durata delle ondate di calore, a conferma di una tendenza ormai consolidata all’aumento delle temperature. Una situazione che ha interessato anche le scuole del territorio, dove i monitoraggi effettuati nei vari plessi hanno evidenziato, in alcuni casi, condizioni di disagio bioclimatico, limitate alle ore più calde della giornata e ai giorni caratterizzati dai picchi di temperatura”.
Proprio alla luce di questo scenario, l’Assessora ha fatto sapere che, nonostante la normativa non preveda un obbligo specifico di installazione di impianti di climatizzazione per il regime estivo per le scuole di ogni ordine, sono già in programma interventi per dotare gli edifici della climatizzazione estiva prima dell’avvio del prossimo anno scolastico.
Per tutte le 5 scuole finanziate PNRR i progetti hanno comunque previsto sistemi di ventilazione e areazione naturali e/o artificiali al fine di garantire condizioni microclimatiche e qualità dell’aria adeguati in termini di ricambio d’aria e inquinamento indoor, con adeguati impianti di ventilazione meccanica.
“Le strutture realizzate sono assolutamente performanti in regime invernale e potenzialmente adattabili ad un adeguamento in regime estivo. Nel caso del nido di Villachiaviche oggi a cantiere concluso e traguardato l’obiettivo di rendicontazione del progetto PNRR, e alla luce delle sempre più inesorabili risultanze climatiche è possibile, attraverso un intervento già programmato ed in procinto di essere attuato, la realizzazione climatizzazione estiva prima dell’inizio della nuova stagione scolastica”.
Le primarie dotate di impianti di raffrescamento sono la primaria San Vittore, la primaria di Borello (2025), in corso nella stagione estiva 2026 la primaria di Case Finali.
La nuova primaria di San Vittore è dotata di impianto a pompa di calore funzionante sia in riscaldamento sia in raffrescamento. L’impianto è inoltre dotato di ventilazione meccanica controllata dei locali. L’impianto è funzionante e non si sono verificati eventi critici.
Nel caso della scuola secondaria Anna Frank l’anno scolastico si conclude all’inizio di giugno, al netto degli esami che coinvolgono una parte degli alunni, in un periodo ancora statisticamente non rovente rispetto all’arrivo della stagione estiva: l’eventuale superamento delle temperature interne maggiori di 26°C, con un salto termico interno esterno/esterno superiore a 8-10°C, si riscontra normalmente solo alla fine del mese di giugno e nei mesi di luglio-agosto. Per questa ragione si ritiene ragionevole l’ipotesi progettuale di prevedere la ventilazione meccanica in tutti gli ambienti come misura efficace per stemperare eventuali condizioni di disagio puntuali. Essendo previsto l’impianto di riscaldamento a pavimento e non la pompa di calore non è possibile implementare, come in altri casi, il raffrescamento alle unità già presenti.