Descrizione
Cesena rafforza il proprio impegno per la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici con la realizzazione della prima Tiny forest della città, innovativo intervento di micro-forestazione urbana che sorgerà in un’area comunale a San Vittore. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale anche a seguito degli impegni assunti a livello internazionale, tra cui l’adesione al Green City Accord, e affianca progetti già realizzati come il bosco peri-urbano di via Machiavelli, nell’area ‘Il fagiolo’, e la foresta urbana del podere Sant’Anna.
“Non si tratta di un bosco urbano in senso tradizionale – commenta l’Assessore alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani – ma di una sperimentazione: un seme che piantiamo oggi con l’obiettivo di estendere in futuro queste aree sul territorio. È il risultato di un importante sforzo del nostro Ufficio Verde e di tutte le realtà coinvolte nel progetto. Il verde pubblico resta fondamentale per la qualità della vita nei parchi, mentre i boschi urbani hanno una funzione diversa e complementare: offrire servizi ecosistemici e favorire la conoscenza della biodiversità. Questo intervento nasce anche dalla collaborazione tra scuola, quartiere ed esperti di tiny forest, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, a conferma del valore del lavoro condiviso”.
“Ringrazio, a nome del quartiere – commenta la Presidente del Quartiere Valle Savio, Rachele Righi – tutte le persone e le realtà coinvolte in questo progetto. È un esempio concreto di come immaginiamo e vogliamo costruire il nostro quartiere: attraverso iniziative condivise e attente al territorio. Stiamo portando avanti diversi progetti in questa direzione e questa azione rappresenta bene la visione che abbiamo per il futuro. Sarà davvero interessante e bello osservare come evolverà negli anni”.
La piantumazione, avviata nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 aprile, e proseguita questa mattina, ha coinvolto le classi della scuola primaria di San Vittore, guidate dalla maestra Raffaella Baldacci, volontari e cittadini del quartiere, prima fra gli altri la presidente Rachele Righi, a testimonianza del forte carattere partecipativo del progetto. L’intervento nasce dalla collaborazione con Tiny forest Italia, con il supporto del progetto regionale ‘Mettiamo radici per il futuro’ e la partecipazione dei genitori della scuola Carducci e dell’associazione Controvento. Il progetto è inoltre cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena nell’ambito di un bando dedicato alla tutela ambientale.
L’area individuata dal Comune di Cesena per ospitare la microforesta ha una superficie complessiva di circa 12.000 metri quadrati, attualmente in gran parte priva di vegetazione arborea e arbustiva, ad eccezione di una fila di alberi lungo il perimetro e di alcune presenze isolate. All’interno di questo spazio fiorisce ora una microforesta di 200 metri quadrati, collocata in prossimità dell’ingresso da via don Odo Contestabile per garantirne la piena fruibilità da parte dei cittadini.
La Tiny Forest avrà una forma circolare, con un diametro di circa 16 metri. Saranno messe a dimora fino a 600 piantine tra alberi e arbusti. Tra le specie arboree figurano acero campestre, carpino bianco, frassino ossifillo, pioppo bianco, roverella, farnia, salice bianco e olmo campestre. Le specie arbustive includono nocciolo, sanguinello, fusaggine, ligustro, prugnolo, rosa selvatica e pervinca. La selezione è stata effettuata tenendo conto della flora locale e della loro funzione nella successione forestale, garantendo così un buon adattamento al clima e al suolo del territorio cesenate.
Come spiegato da Fausto Pistoja naturalista e figura chiave di Tiny Forest Italia, Tiny Forest rappresenta molto più di una semplice piantumazione: è la creazione di un ecosistema complesso, ispirato al metodo Miyawaki, sviluppato dal botanico giapponese Akira Miyawaki. Questo approccio prevede la messa a dimora ad alta densità di numerose specie autoctone su un suolo rigenerato e ricco di sostanza organica, favorendo una crescita più rapida e lo sviluppo di una struttura vegetale stratificata, capace di incrementare significativamente la biodiversità anche in contesti urbani.
I benefici di una microforesta urbana sono molteplici: miglioramento della qualità dell’aria, mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo, aumento della biodiversità, miglioramento del benessere psicologico, oltre alla creazione di isole di frescura che contrastano le ondate di calore. A questi si aggiungono importanti ricadute sociali, grazie al coinvolgimento diretto della cittadinanza, e scientifiche, con la possibilità di contribuire a reti di ricerca a livello europeo.
Il progetto assume anche una dimensione educativa: la Tiny Forest diventerà un laboratorio a cielo aperto, dove scuole, cittadini, associazioni e università potranno partecipare ad attività didattiche, di monitoraggio e ricerca, contribuendo alla diffusione di una cultura della sostenibilità sempre più radicata nel territorio.