Descrizione
Un aiuto concreto alle famiglie, ma anche un investimento educativo e sociale sui più giovani. È questo il cuore del ‘Progetto per il contrasto alle povertà educative e la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi’, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e recepito dal Distretto Cesena-Valle Savio.
L’obiettivo dell’iniziativa è di garantire a bambine, bambini e adolescenti la possibilità di frequentare i centri estivi durante la sospensione delle attività scolastiche, offrendo al tempo stesso un sostegno economico alle famiglie impegnate nella conciliazione tra tempi di vita e lavoro.
“I centri estivi – commenta l’Assessora alla Scuola e ai Servizi educativi per l’infanzia – rappresentano molto più di un semplice servizio stagionale e di questo le famiglie ne sono a conoscenza tanto che per il 2026 registriamo una crescita di 80 domande in più rispetto allo scorso anno. I centri estivi sono luoghi educativi fondamentali, in grado di favorire socializzazione, inclusione, crescita personale e apprendimento, contrastando concretamente il rischio di povertà educativa. A seguito degli ultimi anni segnati da fragilità sociali ed economiche, queste esperienze assumono un valore ancora più importante per il benessere dei minori e per il supporto alla genitorialità. Il progetto regionale prevede contributi economici per abbattere le rette di frequenza ai centri estivi destinati ai minori dai 3 ai 13 anni, con un sostegno massimo di 100 euro a settimana e fino a un totale complessivo di 300 euro per ciascun figlio”.
L’intervento infatti mette in campo risorse complessive pari a oltre 338 mila euro, di cui 238.453 euro destinati al progetto regionale per il sostegno alle famiglie dell’intero distretto e ulteriori 100 mila euro riservati agli interventi comunali integrativi dedicati ai cittadini di Cesena.
Potranno accedere ai contributi le famiglie con ISEE pari o inferiore a 26 mila euro, nelle quali entrambi i genitori siano occupati, in cassa integrazione oppure disoccupati con Patto di servizio attivo. Il beneficio è previsto anche nei nuclei in cui un genitore sia impegnato nell’assistenza continuativa a familiari con disabilità grave o non autosufficienti.
Grande attenzione viene inoltre data all’inclusione
I bambini e ragazzi con disabilità certificata potranno accedere ai contributi indipendentemente dall’Isee familiare. Per loro sono previsti interventi personalizzati coordinati dal Centro Studi Servizi Educativi ‘Gianfranco Zavalloni’, così da garantire supporti adeguati alle diverse necessità educative e assistenziali.
Cesena e gli altri comuni dell’Unione Valle del Savio confermano dunque la propria adesione al progetto regionale, condividendo procedure operative coordinate per l’accreditamento dei gestori, la raccolta delle domande e la formazione della graduatoria unica distrettuale. Il Comune di Cesena, in qualità di ente capofila, curerà il coordinamento generale e la gestione della piattaforma online per la presentazione delle richieste.