Descrizione
“La gestione della logistica urbana è destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle politiche comunali di mobilità”. A ribadirlo è l’Assessore alla Mobilità Christian Castorri rispondendo a un’interrogazione a firma del capogruppo della Lega Cesena, Enrico Sirotti Gaudenzi, relativa al tema della pianificazione delle consegne, alla gestione carico e scarico e all’approvvigionamento delle merci in centro storico.
“Il percorso avviato – commenta l’Assessore – punta a superare una visione della logistica limitata alla sola regolamentazione della sosta. La gestione degli stalli per il carico e scarico, il sistema dei permessi, l’organizzazione delle consegne, l’informazione agli utenti e la sperimentazione di modalità a zero emissioni vengono ricondotti all’interno di una strategia complessiva. Il Piano urbano della logistica sostenibile (Puls), la cui elaborazione è in fase di completamento e sarà sottoposta a confronto in autunno, dovrà definire il quadro delle azioni future, tenendo insieme le esigenze di chi consegna le merci, quelle delle attività commerciali e le necessità di residenti e visitatori. Vogliamo approdare a una logistica urbana in grado di ridurre gli impatti ambientali e migliorare l’efficienza delle consegne, senza compromettere l’accessibilità e la vitalità economica del centro storico. Un equilibrio che passa anche da interventi apparentemente puntuali, come la corretta localizzazione e il rispetto degli stalli di carico e scarico, ma che trova nel PULS la cornice per una strategia di più lungo periodo”.
Cos’è il Piano urbano della logistica sostenibile
Il documento a cui l’Assessore fa riferimento è il Piano Urbano della logistica sostenibile (Puls), oggi in fase di completamento e destinato a essere condiviso e discusso entro fine anno, vera e propria costola del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) dedicata alle principali strategie da sviluppare. Il Puls nasce infatti con l’obiettivo di costruire un modello di distribuzione delle merci più efficiente, sostenibile e compatibile con le esigenze del centro storico, degli operatori economici e dei residenti. L’elaborazione del quadro conoscitivo ha già consentito di individuare alcune criticità e di avviare interventi puntuali, a partire dalla gestione degli spazi destinati alla sosta per le operazioni di carico e scarico.
Trentadue stalli per il carico e scarico in ZTL
Uno degli interventi già realizzati riguarda il completo rinnovo della segnaletica relativa agli stalli di sosta per il carico e scarico delle merci. L’adeguamento è stato effettuato in coerenza con le nuove tipologie di permessi previste dal disciplinare Ztl/Zru, adottato a marzo. Attualmente all’interno della Zona a traffico limitato si contano 32 postazioni di carico e scarico. Gli stalli sono regolamentati con disco orario al fine di garantire un’adeguata rotazione e consentire a più operatori di effettuare le proprie attività. Dove le caratteristiche della rete stradale lo permettono, gli spazi dedicati hanno una lunghezza compresa tra gli 8 e i 10 metri, così da consentire le operazioni anche ai veicoli di maggiori dimensioni. La conformazione delle strade più strette del centro storico rappresenta tuttavia un vincolo che deve essere considerato nella progettazione e nella distribuzione degli stalli. Non tutti gli spazi sono utilizzati esclusivamente per le attività di consegna. Alcuni stalli sono infatti dedicati in via permanente al carico e scarico, mentre altri tornano disponibili per la sosta dei residenti nelle fasce orarie in cui non vengono effettuate consegne. In generale, ciò avviene nelle ore notturne dei giorni feriali, indicativamente dalle ore 20 alle ore 6, e nei giorni festivi.
Migliorare l’utilizzo degli stalli
L’obiettivo è rendere più semplice il rispetto delle disposizioni e, allo stesso tempo, facilitare le operazioni di carico e scarico. Ad oggi il Comune interviene sulla dislocazione delle diverse tipologie di stalli sulla base delle segnalazioni ricevute. Non viene esclusa la possibilità di realizzare nuovi spazi o ricollocare quelli esistenti anche sulla base delle esigenze segnalate direttamente dagli esercenti. Ogni intervento dovrà naturalmente rispettare le caratteristiche dimensionali, le condizioni di sicurezza e le altre prescrizioni previste dal Codice della strada.
Il confronto con le categorie economiche
Nel 2024 l’Amministrazione comunale ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria del territorio, con lo scopo di migliorare efficacia ed efficienza della gestione della logistica urbana. Il confronto ha consentito di raccogliere informazioni dagli operatori attraverso questionari rivolti agli associati, interviste agli addetti alle consegne e dialoghi con i commercianti. In questo senso sono state dapprima individuate le principali esigenze legate alla movimentazione delle merci nel centro storico, successivamente integrate nelle azioni del Puls, che punta a costruire un modello di logistica calibrato sulle caratteristiche e sul livello di maturità del territorio.
Verso le consegne a zero emissioni
Tra gli obiettivi di medio e lungo periodo rientra anche la progressiva introduzione di una logistica urbana a zero emissioni, in coerenza con gli indirizzi europei e regionali. Per Cesena la transizione verso sistemi di distribuzione più sostenibili rappresenta non soltanto una scelta ambientale, ma anche un'opportunità per accedere a finanziamenti destinati a sostenere l’innovazione nel settore della logistica urbana.
Micro-hub e cargo bike per l’ultimo miglio
Un’esperienza già sviluppata riguarda la ricerca di un nuovo modello per la consegna delle merci nell’ultimo miglio in centro storico. Grazie a un finanziamento regionale pari a 80 mila euro è stato avviato un percorso partecipato finalizzato all’analisi e all’elaborazione di un sistema basato sull’integrazione tra micro-hub logistici, spazi di prossimità e cargo bike. Il percorso ha coinvolto imprese di logistica del territorio e operatori nazionali della ciclo-logistica già attivi in altre realtà italiane.